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Giornale



Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costitu- zione o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, Camera del Lavoro
caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati,morti di fame nei campi di concentramento, morti in di Cosenza
Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano,per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su que-sta Carta. Quindi quando vi ho detto che questa èuna Carta morta: no, non è una Carta morta. Questo è Luglio 2006
un testamento, un testamento di centomila morti. Sevoi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove ènata la nostra Costituzione, andate nelle montagnedove caddero i partigiani, nelle carceri dove furonoimprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovun- que è morto un italiano, per riscattare la libertà e ladignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché li ènata la nostra Costituzione.
Fine dell'intervento di Piero Calamandrei alla Socie-tà Umanitaria di Milano il 26 gennaio 1955.
LA COSTITUZIONE ITALIANA È DI TUTTI,
Vera Lamonica è la nuova segretaria generale della Cgil Calabria È VIVA E PIÙ ATTUALE CHE MAI
A VERA GLI AUGURI PIÙ AFFETTUOSI
di Walter Nocito
DEI COMPAGNI, DEI PENSIONATI,
DEI LAVORATORI, DI TUTTI GLI ISCRITTI
NELLA CAMERA DEL LAVORO DI COSENZA
È stata eletta a maggioranza ed a scrutinio segreto.
Alla sua candidatura, fatta personalmente dal Segretario Generale Guglielmo Epifani, a nome del Centro Regolatore Nazionale, si è contrapposta l'autocandi-datura di Nino Zumbo.
Nel corso del Comitato Direttivo, in maniera limpida, democratica ed appas- sionata, si è sviluppata una discussione sul merito programmatico dei due candi-dati. Vera Lamonica è la prima segretaria generale donna della Cgil calabrese el'unica nel Mezzogiorno.
A lei il compito di dirigere la più importante organizzazione sociale della Ca- labria in una fase particolarmente critica della storia economica, sociale, politica edemocratica della regione.
«È mio compito avviare una fase di ricomposizione del gruppo dirigente, nel- l'unità e nell'autonomia dell'organizzazione». Sono queste le prime parole dellaneo Segretaria Generale.
Nella recente consultazione referenda- arresto", contro le stesse aspettative e pre- ria costituzionale del 25 e 26 giugno 2006, il visioni del "ceto politico" che, come in ogni Corpo elettorale espressivo del "popolo ita- occasione referendaria, ha trattato e tratta liano" si è pronunciato con una nettezza ed "con fastidio" l'ipotesi di un giudizio "ma- una chiarezza che difficilmente erano turo" del "popolo bambino".
prevedibili anche da parte dei più attenti e Sotto il profilo costituzionale, così pro- qualificati osservatori delle "vicende poli- nunciandosi, il Popolo ha rinnovato le "basi tiche e costituzionali" italiane.
di legittimità" della Costituzione del '48 da Si è pronunciato in condizioni per mol- molti negli ultimi anni ritenuta "invecchia- ti aspetti sfavorevoli al libero esercizio di ta" o addirittura "superata".
un diritto politico fondamentale qual è il Come è stato ben sottolineato da parte diritto di voto referendario, rispetto al qua- di alcuni costituzionalisti, la «rilegittimazio- le era stata "elusa", fraudolentemente, la ne della Costituzione del '48 non poteva natura istituzionale intimamente essere più chiara, più netta, più piena» "oppositiva" (e non "confermativa" come (Gianni Ferrara, "Dopo il referendum - At- molti, scorrettamente, hanno ritenuto e fat- tuare la Costituzione" sul sito to ritenere!).
www.costituzionalismo.it). Ai fini del dibat- Il "popolo italiano", «titolare della so- tito democratico è sufficiente dedurre dal- vranità» secondo la Costituzione, si è l'esito referendario tale effetto ri-legittima- espresso, è opportuno esplicitarlo a chiare zione del testo costituzionale vigente? Ci lettere, avendo una "posta in gioco" crucia- sono conseguenze che riguardano diretta- le e ultimativa, quella della "reiezione" po- mente, ed indirettamente, le forze politiche, litica del "sovversivismo costituzionale" culturali e sociali del Paese? Che riguarda- Paolo Nerozzi e Vera Lamonica - Cosenza 2 marzo 2004 - sciopero generale provinciale Cgil-Cisl e Uil
delle forze politiche (le "destre") estranee no il Sindacato? Evidentemente sì. Ci sono al patto costituzionale del 1948.
conseguenze che ognuno degli attori, nel- Risanare senza lacrime e sangue
Su questa posta in gioco, il Popolo (per l'arena pubblica, può, (più o meno) consa- alcuni aspetti l'intero "Paese" che non cor- pevolmente, tradurre in azione, esplicitare, risponde al Popolo!) ha posto, clamorosa- di Massimo Covello mente, un sonoro alt, una netta "battuta di Abbiamo alle spalle mesi intensi di ti: l'avvio della discussione sul DPEF; il (continua in 2ª pagina) impegno. Tanti eventi, politici, elettorali, voto sul rifinanziamento della missione organizzativi, si sono intrecciati con il quo- militare in Afghanistan, col pericolo, dati tidiano ed "ordinario" lavoro sindacale.
i numeri al Senato, di una messa in crisi Il risanamento del Paese non è solo una mente le priorità da affrontare.
Straordinario è stato il risultato del refe- del Governo.
questione finanziaria, è questione di giu- Qualcuno è arrivato alla conclusione rendum sulla costituzione. Oggi, dopo A questi si aggiunge in maniera di- stizia sociale, di un rinnovato patto di equi- che «con la guida dell'on. Loiero la no- averla difesa, è tempo di vivificarla.
rompente la situazione di crisi apertasi tà fiscale, di riequilibrio e promozione ter- stra Regione non ha futuro, che la giunta La Cgil calabrese si è data con la com- nella Giunta Regionale, anche se non per ritoriale, di partecipazione democratica, di regionale è ha pezzi e delegittimata dalla pagna Vera Lamonica una segretaria ge- motivi numerici ma tutti politici. Come promozione della responsabilità e sua stessa maggioranza» (G. Pierino su nerale donna. È un dato, dall'alto valore si vede tante ragioni generali di preoccu- dell'eticità, di valorizzazione del lavoro simbolico, che completa il profilo di com- pazione ed inquietudine.
cosi come sancito nella Costituzione.
È un giudizio drastico. Dal nostro petenza, carisma, ed autonomia esaltati La crisi economica del Paese è grave.
Certo questi obiettivi trovano nella punto di vista è certo che occorre appro- dal compagno Epifani nel presentarne la L'obiettivo del risanamento va persegui- nostra Regione tanti motivi in più. Non è fittare della catena di "uniformità politi- proposta. A Settembre si svilupperà il per- to. Ma sarebbe grave se esso fosse perse- male che i partiti dell'Unione riflettano e ca" del Governo delle Istituzioni. Questa corso che darà al Regionale Cgil il suo guito perpetuando tagli ai diritti sociali riconoscano i limiti, i fallimenti dell'attua- opportunità deve essere vissuta con gran- assetto confederale pieno, in coerenza con ed ai servizi pubblici.
le esecutivo. In Calabria, finora, sono sta- de responsabilità a tutti i livelli e senza una elaborazione programmatica, tesa Non debbono prevalere nel Governo te completamente tradite le speranze di alla ricomposizione del gruppo dirigen- obbiettivi di risanamento indifferenti alla Per noi, se ciò non accadesse, si te, al rinnovamento generazionale, alla reale distribuzione della ricchezza realiz- Tragici fatti di diversa matrice, dal preannuncia doveroso, come ha sottoli- promozione del protagonismo sociale nel zatasi nel Paese in questi anni, duranti i delitto Fortugno a disastro di Vibo Valen- neato la segretaria nazionale Morena quali nel nostro territorio sono cresciute tia hanno messo a nudo le fragilità strut- Piccinini, nell'ultimo esecutivo regiona- Mentre scrivo, sul versante naziona- le povertà, le illegalità, la precarietà e lo turali, la vulnerabilità del sistema politi- le, promuovere unitariamente il conflitto le, due temi fondamentali impegnano tut- co, del territorio e hanno indicato crudel-


minimo" i meccanismi perversi di scambio tra politica ed La Costituzione italiana è di tutti, è viva e più attuale che mai
amministrazione ("abusi" dello spoil system, ed altro an-cora).
(continua dalla 1ª pagina) Significa bilanciare la "efficienza democratica" con la nel sindacato, nelle forze politiche e culturali della sini- "tecnocrazia" politicamente irresponsabile per una più In primis, il Popolo italiano (ma, per alcuni aspetti, non stra (e tra gli stessi costituzionalisti più sensibili alla lega- efficace distinzione /separazione tra politica e amministra- il "Paese" che ricomprende il "sistema dei poteri" effettivi lità costituzionale sostanziale) hanno già proposto e zione anche al livello nazionale e comuntario. Significa ulteriori e diversi rispetto al "popolo sovrano") ha messo riproposto al dibattito ed alla decisione pubblica: "Ripar- "dare qualità" alla stessa rappresentanza politica, l'alt anche sul "vizio italico", ultradecennale, di "giocare tire dalla Costituzione, attualizzare la Costituzione". Che si- ipertrofica ed autoreferenziale (ed anche molto "costosa" col fuoco" della revisione costituzionale, da "apprendisti gnifica, culturalmente e politicamente, tale slogan? in comparazione agli altri Paesi europei!).
stregoni" o da neofiti della "ingegneria costituzionale"; Significa che, dopo il referendum, il vero riformismo (ter- Significa, quindi, inserire nell'agenda politica (quella vizio che ha incantato, e incanta, le forze politiche e cultu- mine peraltro scorrettamente "abusato") a livello costitu- nazionale e quella regionale) le politiche pubbliche per la ef- rali (ma non il Sindacato!) che sono gli "eredi", al centro e zionale, consiste nel ripristinare un nuovo "protagonismo" fettività dei diritti. Dei "diritti civili", ad esempio "poten- a sinistra, del patto costituzionale del '48.
della cultura politica (e delle sedi effettive nella quale essa ziando", e non mortificando, la magistratura ordinaria al Anche di contro al mainstreaming della attuale mag- si produce e si diffonde!).
fine di rendere più effettivo il "diritto di difesa" previsto gioranza parlamentare e del "ceto politico" da essa espres- Consiste nel ripristinare il "circuito virtuoso" tra so- dalla Costituzione ed anche "più civile" la stessa giustizia so, la saggezza e l'onestà intellettuale dovrebbero impor- cietà e politica tramite le nuove forme della partecipazio- "di tutti i giorni" (civile e penale). E dei "diritti sociali" re alle forze sociali e culturali una operazione di critica ed ne democratica, dentro e fuori i partiti politici.
con politiche economiche, euro-compatibili, che siano fi- auto-critica rispetto alle scelte di politica costituzionale Consiste nel rivalutare il "principio di rappresentan- nalizzate alla crescita qualitativa e quantitativa della oc- operate nel recente passato.
za e la centralità delle assemblee e delle decisioni parla- cupazione, alla più "equa" distribuzione della ricchezza, In tale senso, bene ha sottolineato una editorialista del mentari nella determinazione e nella attuazione degli in- alla tutela dei beni comuni contro le "privatizzazioni sel- Manifesto quando, rispetto alla dirigenza dei partiti del dirizzi politici dei vari livelli di governo (nazionale, regio- vagge", alla riduzione delle «sacche di privilegio corpora- centro-sinistra, ha scritto a chiare lettere: «Che i loro leaders nale e locale).
tivo» (taxi, professioni ed molto altro ancora) e clientela- provassero a incassare la vittoria del No come un'autoriz- Sotto il profilo dei contenuti, e qui sta il "cuore politi- zazione a procedere sulla strada delle riforme perseguita co" della rinnovata legittimazione del testo costituziona- Significa dare qualità, ed autorevolezza, alle "relazio- in passato era del tutto scontato; e tuttavia suona oggi del le, "ripartire dalla Costituzione" significa dare attualità ai ni estere" del Paese, che devono rispettare l'articolo 11 della tutto stonato. Quel No ha un altro suono. Ri-legittima una princìpi della solidarietà sociale e dell'uguaglianza, al prin- Costituzione che le vincola all'obiettivo della pace e della Costituzione che anche loro hanno colpevolmente contri- cipio della garanzia dei "diritti inviolabili" della persona «giustizia fra le Nazioni» (con il connesso obbligo di favo- buito a delegittimare. E obbliga anche loro a sottostare alla (non solo dei cittadini, ma anche delle persone "migranti" rire le organizzazioni internazionali «rivolte a tale scopo»).
sua autorità. Come tutte le leggi umane, la Carta del '48 o "in cerca di asilo").
Significa, dunque, rinnovare l'azione dell' Italia (inte- non è intoccabile, ma nell'ambito dei suoi principi e delle Significa dare attualità ai diritti di cittadinanza delle sa anche come Paese nel suo complesso, non solo come sue procedure. Dopo il voto referendario, fantomatiche "fasce deboli" della popolazione, come sono ad esempio Ministro degli Esteri!) per la pace nel mondo, attraverso il commissioni, convenzioni e assemblee costituenti sono le "fasce giovanili" spesso inconsapevolmente illuse da un "ripudio", costituzionalmente normativizzato, della guerra diventate improponibili, come pure ipotetiche riscritture apparente «benessere familiare».
"come mezzo di risoluzione delle controversie internazio- complessive. La revisione costituzionale possibile torna a Significa dare attualità ai vecchi e nuovi "diritti di cit- nali", applicando il diritto internazionale e la regola, trop- essere puntuale, affidata al Parlamento, sottratta al capric- tadinanza" fra i quali certamente i "diritti sociali" al lavo- po spesso derogata, per la quale l'uso legittimo della for- cio delle maggioranze e, si spera, assicurata ad un articolo ro, alla "retribuzione dignitosa", alla prima abitazione, alla za per ragioni umanitarie deve avere l'autorizzazione del 138 della Costituzione al più presto riformulato» (Ida salute, all'assistenza, alla "non esclusione elettronica", alla Consiglio di sicurezza dell'ONU.
Dominijanni, La favola è finita, in Il Manifesto 27 giugno garanzia pubblica in caso di disoccupazione temporanea Questo significa "ripartire dalla Costituzione" e molto ed involontaria, alla istruzione di base obbligatoria, alla altro ancora (o almeno quanto di altro le "forze organizza- Se tutto quanto precede è vero, allora le conseguenze formazione continua e "di qualità", ecc… te" della società, i soggetti dell'azione collettiva, reale e del voto referendario e delle modalità nelle quali lo stesso Significa anche "riarmare" le istituzioni pubbliche materiale, vorranno collettivamente "ricavare" da quel te- si è svolto (conseguenze che riguardano direttamente ed dopo anni di continuo "sfarinameno" etico, politico ed am- sto "aperto al futuro" che è la Costituzione italiana del indirettamente le forze politiche, culturali e sociali del ministrativo. Significa "dare qualità" alla vita amministra- Paese) possono essere riassunte in uno slogan che molti, tiva e politica delle collettività territoriali, riducendo "al OPEN SOURCE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: CONNUBIO POSSIBILE?
di Natalia Gullo
software proprietario verso altri capitoli di spesa come, ad rispecchiano i principali contenuti della Direttiva del Mini- esempio, l'assistenza e la formazione del personale; stro per l'Innovazione e le Tecnologie, pubblicata sulla Gaz- Richard Stalmann, programmatore del Massachusetts – indipendenza dai fornitori. È possibile rivolgersi a più zetta Ufficiale del 7 febbraio 2004, che invita le amministra- Institute of Technology (MIT), nel lontano 1984, di certo non fornitori evitando di rivolgersi a tempo indeterminato al- zioni a tener conto delle possibili soluzioni tecnologiche pensava che avrebbe dato vita ad un nuovo modello di svi- l'azienda produttrice del software, impedendone così il disponibili sul mercato (anche quelle Open Source) per as- luppo, di diffusione e di cooperazione nel campo della sicurare l'interoperabilità e la cooperazione tra sistemi.
Information Technology, nel cercare di risolvere i problemi – sicurezza. L'utilizzo di codice aperto rende possibile Anche il Ministro alle riforme e innovazione nella pub- di una stampante difettosa.
effettuare controlli sulla presenza di bachi e backdoors, cioè blica amministrazione, Prof. Luigi Nicolais, recentemente Egli, infatti, non si capacitava del fatto di non poter sulle cosiddette "porte di servizio" che consentono di su- ha dichiarato «Negli anni passati l'interesse si è concentra- mettere le mani nel codice sorgente del programma essen- perare le procedure di sicurezza attivate in un sistema infor- to molto sull'hardware, ora è tempo di passare al software, do questo un programma proprietario. Il software, fino ad puntando in particolare sull'open source, il back-office e allora, non era mai stato considerato proprietà di qualsivo- – flessibilità. È possibile realizzare personalizzazioni, l'interoperatività per facilitare il passaggio dei dati tra i vari glia ma semplicemente una risorsa comune che uno estensioni delle funzionalità e adattamento ad altri sistemi.
ministeri. Bisogna passare da un modello operativo verti- sviluppatore era libero di riscrivere, ricostruire e rinominare Questa caratteristica permette il riuso del codice, cioè le cale a uno orizzontale». Dunque, il software da strumento a proprio piacere.
applicazioni prodotte per una Pubblica Amministrazione e per la sola digitalizzazione della PA diventa un mezzo fon- Stalmann, allora, istituì la Free Software Foundation da questa finanziate possono essere, opportunamente damentale per aumentarne l'efficienza, l'efficacia e (FSF) che ha dato vita alla famosa licenza GNU/GPL (Gnu personalizzate, riutilizzate dalle altre realtà pubbliche; l'economicità affinché l'obiettivo primario rimanga quello Pubblic License). I programmi rilasciati sotto questa licen- – interoperabilità. È intesa come la capacità di un siste- di dare un servizio migliore al cittadino.
za potevano e possono tuttora essere liberamente modifi- ma di condividere gli stessi dati con altri sistemi eteroge- La discussione sull'utilizzo dell'Open Source nelle PA cati, copiati e ridistribuiti sempre sotto la medesima licen- nei. Questa caratteristica è garantita dall'utilizzo di formati meriterebbe sicuramente più ampio spazio analizzandone standard aperti che permettono anche che il patrimonio in- gli aspetti, non solo tecnologici ed economici ma anche cul- In questo modo, Stalmann ha formalizzato un modello formativo diventi invariante ai mutamenti tecnologici.
che si basa sulla collaborazione, la condivisione della cono- Una ulteriore peculiarità, ma non ultima, dell'adozio- Diffondere la cultura open source nelle pubbliche am- scenza e del sapere, e il software assurge così a status di ne della PA del software Open Source è quella di favorire ministrazioni significa principalmente considerare il bene comune, cioè patrimonio dell'umanità, inalienabile ed lo sviluppo delle economie locali e dell'occupazione: il fu- software non una merce ma un bene a disposizione di tutta in nessun modo privatizzabile.
turo assegna al software libero il ruolo di commodity, at- la comunità e a questo si lega indissolubilmente il concetto Mentre Stalmann pone l'accento su motivazioni ideali traverso la standardizzazione dei principali software di base che l'informazione e la conoscenza sono considerati una ric- per l'utilizzo del software libero, nel 1998 Bruce Perens e e servizi Internet, quindi l'assistenza e la personalizzazione chezza, vero patrimonio della PA a disposizione di tutti.
Eric Raymond evidenziarono i numerosi vantaggi pratici e dei prodotti può essere affidata tranquillamente ad azien- A questo punto si potrebbe riformulare la domanda che scrissero la Open Source Definition, il documento fonda- de locali, evitando così di alimentare il monopolio d'oltreo- fa da titolo all'articolo: è possibile un connubio tra open mentale di un nuovo movimento: l'Open Source. Attual- ceano delle grandi software house.
source e pubblica amministrazione? A voi la risposta.
mente, l'Open Source può essere considerato un modo di È da rilevare che le caratteristiche sopra indicate fare marketing per il software libero evidenziandone pre-valentemente i vantaggi tecnici.
Tale Max Loda, capolista a Torino della lista "Immi- Da alcuni anni anche la Pubblica Amministrazione ita- liana si sta indirizzando a promuovere l'uso e la diffusione grati basta!", impugnando una spranga, propone: la so- di codice a sorgente aperto la cui caratteristica fondamen- luzione finale del problema islamico, del problema cri- tale è proprio la trasparenza, cioè la pubblica disponibilità minalità, del problema lavoro.
di poter accedere, modificare, adattare e migliorare ilsoftware secondo specifiche esigenze. I vantaggi per le isti- Chiamparino vai a casa! Restituiamo San Salvario,
tuzioni nell'adozione di software libero / open source sono Porta Palazzo e la città ai torinesi!
indubbi sotto molti aspetti e riguardano il basso costo ini- http://www.immigratibasta.com c'è anche il suo in- ziale, l'indipendenza dai fornitori, la sicurezza, la flessibili-tà, l'interoperabilità. In particolare: dirizzo e-mail, se lo ritenete utile potete scrivere al signor (sibasso costo iniziale. Questo è dovuto essenzialmente fa per dire) Loda cosa pensate di lui. all'abbattimento dei costi delle licenze e degli aggiornamentie alla possibilità di impiego del software in un numero illi- Non ha avuto un grande successo, i torinesi hanno mitato di postazioni. Un ulteriore vantaggio deriva dalla preferito tenersi Chiamparino e l' Unione.
riallocazione delle risorse oggi spese nell'acquisto di



TORNARE AL PUBBLICO
di Vladimiro Sacco petizione e dobbiamo indirizzarci verso l'eccellenza e Un lento ed incontrastato processo di globalizza- quindi verso la capacità di coniugare il sapere con l'in- zione, imperniato esclusivamente sulla capacità di ge- novazione e quindi con le produzioni di prototipi che nerare ricchezza, peraltro concentrata nelle mani di un in qualche modo riconducano le produzioni ad attività numero sempre minore di multinazionali, ha generato di tipo para-artigiano consentendogli di essere compe- e continua a generare, nei paesi occidentali, numerosi titivi almeno fin quando non si arrivi alle produzioni distorsioni economico-sociali facendo venire meno il livello di qualità del sistema sociale.
Dovremmo chiederci: ma una impresa che struttu- In Italia questo processo è cominciato sul finire de- ralmente opera con la presenza di lavoro nero e/o pre- gli anni Ottanta, ma l'exploit è arrivato a partire dai cari non è essa stessa una azienda precaria e destinata a primi anni Novanta quando il paese è stato teatro di scomparire nel tempo essendo alla mercé del commit- una serie di sconvolgimenti quali lo smantellamento dei tente che ne sfrutta tali caratteristiche? servizi della pubblica amministrazione; la non centra- È necessario, pertanto, recuperare in breve una stra- lità dei luoghi di lavoro; le privatizzazioni dei servizi tegia contrattuale e la capacità dei lavoratori organiz- pubblici essenziali; la sistematica erosione dei diritti dei zati nel sindacato di poter contrastare questa strategia lavoratori dei cittadini.
Gianni Rinaldini parla con don Tullio a Pedace.
di deregolamentazione del rapporto di lavoro a partire Per quanto riguarda, per esempio, la deregolamen- dal mantenimento dello stesso contratto collettivo na- centi all'Occidente, ma addirittura verso le aree povere tazione del rapporto di lavoro prende le mosse proprio zionale di lavoro. CCNL che mantenga e riconquisti i del mondo quali India Pakistan la stessa Cina, che per dallo smantellamento, per sacrificio al "dio mercato", diritti fondamentali dal salario all'orario di lavoro alla vastità e popolazione rappresentano la parte più dei servizi propri della P.A. ed in particolare di quelli sicurezza sui posti di lavoro.
preponderante del mondo. In questi paesi si produce afferenti alle Autonomie Locali. Scuolabus, mense, vi- E la Calabria? sarebbe tanto il lavoro che potrebbe oramai con livelli qualitativi che migliorano e si raffi- gilanza, anche scolastica, e così via, vengono, sempre crearsi utilizzando altri criteri di riferimento e non mi nano a vista d'occhio con costi del lavoro anche di 20/ più spesso, dati in appalto all'esterno. Il risultato è che, riferisco solo a lavoro sociale, penso ad esempio ai 25 volte più bassi di quelli occidentali e quindi europei.
soprattutto nelle regioni del mezzogiorno, quelle risor- 600.000 Ha di bosco o ancora ai 900.000.000 di mc di Sul piano manifatturiero sono diventati talmente abili se economiche che lo Stato in qualche modo acqua che defluiscono ogni anno e che potrebbero si- e qualitativi da imporsi su tutti i mercati globali al pun- ridistribuiva alle popolazioni più deboli attraverso as- gnificare il più grande bacino idrico nel mediterraneo.
to di essere diventati, come la Cina, tra le nazioni sunzioni temporanee nella P.A., si accentrano nelle mani Agricoltura di qualità biologica ed estensiva, energia finanziariamente più rilevanti nel mondo.
di pochi imprenditori che, senza scrupolo e con l'indif- elettrica che potrebbe essere utilizzata a costi contenuti A questo punto diversi interrogativi emergono: È ferenza di chi gestisce la cosa pubblica, consentono che dalle popolazioni dell'entroterra evitando il degrado e possibile non porsi la domanda di cosa produrre e con il lavoro nero diventi condizione strutturale negli Enti l'abbandono dei comuni interni o dalle aziende per in- quale finalità? Si può continuare a pensare allo svilup- Pubblici che in tal modo ne beneficiano nei costi dei centivarle a localizzarsi nei nostri territori. Vi sono al- po in termini di crescita, di valutazioni legate al PIL servizi da erogare e si vuole tacere sulle qualità del ser- tresì 700 Km di coste da tutelare e in cui sviluppare un alla capacità di produrre il maggior numero di beni e vizio reso, che spesso e volentieri è di qualità anche al sapiente utilizzo a fini sia produttivi che turistici. Per quindi di consumi a prescindere? Si può pensare di riu- di sotto della sufficienza.
tacere dei siti archeologici e dei centri storici di grande scire a competere con l'industria manifatturiera indo- La responsabilità politica di gran parte della sini- pregio. Ed in ultimo ma non per questo meno impor- asiatica? Può essere il costo del lavoro l'elemento di stra, rimasta affascinata ed abbagliata da un liberismo tante, un sistema universitario, vero motore del sapere, competitività nelle produzioni? sfrenato e "liberatorio" da scelte ideologiche, è di certo che può rappresentare quel volano da cui far nascere la Credo che dovremo cominciare a chiederci se non notevole, ma, seppur per altri versi, neanche il sindaca- ricerca e l'innovazione, costruire ed implementare il sia il sistema di qualità sociale il riferimento socio-eco- to può essere esentato da colpe per non aver saputo processo produttivo legato ai prototipi superando, al- nomico che prenda a riferimento valori come la qualità comprendere la gravità e la portata del processo met- fine, quel paradosso che fino ad oggi ha visto le fami- del territorio e delle produzioni ad esso collegate, del tendo in campo, a suo tempo, una scarsissima opposi- glie calabresi impegnate a finanziare col loro patrimo- suo sistema ambiente, la fruibilità dei servizi sociali, il zione. Oggi se ne pagano le conseguenze sulla pelle di nio la preparazione scolastica ed universitaria dei pro- sapere presente nel territorio, la capacità di mobilità e quella generazione che, non avendo avuto la regolarità pri figli che, dopo, si ritrovano a produrre economia cosi via i criteri di valutazione. Così come non può es- dell'assunzione, vive e vivrà di stenti, costituendo una all'interno di altri territori nazionali ed internazionali.
sere solo la qualità delle produzioni a consentire la com- tranche considerevole dei nuovi poveri.
Nella ottica ottimizzatrice alle regole del mercato, alle quali certa sinistra, come si diceva, non è estranea, EMILIO VIAFORA ELETTO ALLA GUIDA DELLA CGLI DEL VENETO
si è avviata la privatizzazione di aziende che nell'ero-gare servizi pubblici essenziali creavano, soprattutto al Emilio Viafora, già segretario di questa Camera del La- che ci diamo. È questo il lavoro a cui voglio attenermi». sud, notevoli opportunità di lavoro: Trasporti, Telefo- voro e segretario generale della Cgil Calabria è stato eletto Bei consapevole di quanto sia gravoso il compito asse- nia, Gas, Acqua, Luce hanno significato enorme ricchez- segretario della Cgil del Veneto. Siamo certi che le sue doti gnatogli perché «è stato frequente nella storia della Cgil che za occupazionale, certamente avrebbero potuto e do- umane ed intellettuali, che ben conosciamo, saranno presto quadri e dirigenti del nord fossero chiamati a dirigere impor- vuto essere meglio gestite per poter erogare migliori apprezzati anche dai lavoratori del Veneto. tanti strutture del mezzogiorno. Quasi sempre con buoni ri- servizi con più efficienza e maggiore efficacia.
Ha chiuso il suo intervento dopo essere stato eletto di- sultati, fatte le debite eccezioni. Se non ricordo male non è La loro privatizzazione, spesso effettuata tout court, cendo «Per me inizia un viaggio che mia affascina non poco mai avvenuto l'inverso. Il mio, se non il primo, è sicuramen- ha invece significato notevoli riduzioni del personale ed un tratto di vita assolutamente nuova. Chi fra di voi mi te uno dei pochissimi casi in cui avviene il contrario. Questo occupato indebolendo, peraltro, le capacità negoziali di conosce sa che l'inquietudine, lo spirito critico e l'attenzione mi carica di maggiore responsabilità, ma ci parla pure di come chi è rimasto: riduzioni della quantità e qualità dei ser- per le novità sono parte di me come persona e come sindaca- cambia e va avanti la Cgil. Se me ne darete la possibilità, non vizi erogati, forti aumenti delle tariffe. Questa è del re- lista. Penso che la bellezza del viaggio non consista nel rag- vivrò questa esperienza come un passaggio a tempo. Faremo sto la logica imprenditoriale del privato: prima gli utili giungere un posto, un luogo, ma nel viaggio stesso perché è insieme tutta la strada necessaria per portare avanti un forte e dopo tutto il resto. In gran parte di questi settori si è questo che arricchisce le conoscenze, alimenta interrogativi, processo di rinnovamento della Cgil. Da oggi mi sentirò par- registrata anche una grave distorsione del mercato del pone domande, apre inediti orizzonti. So che parliamo dialet- te non esterna a questo gruppo dirigente e di piantare, con lavoro che ha creato non poche anomalie occupaziona- ti diversi, ma condividiamo insieme la lingua comune del- esso, solide radici». li. Quello della telefonia è sicuramente il processo più l'organizzazione in cui militiamo. Anche per voi accogliermi Facciamo ad Emilio i nostri più sinceri ed affettuosi au- evidente dove a migliaia i lavoratori sono stati espulsi presuppone fiducia, disponibilità e quella solidarietà che non dai processi produttivi per entrare in un circuito di la- deve mai mancare tra compagni, soprat- voro nero, nella pratica si ritrovano a fare lo stesso la- tutto nei momenti di maggiore difficoltà voro ma con contratti spesso inesistenti e nessuna ga- dell'organizzazione. Conto che nel lavoro che ci attende prevalgano la lealtà, la liberà Questo nuovo approccio ha espulso dal mondo di di dirci le cose, la voglia di capire le ragio- lavoro gran parte dei lavoratori ultracinquantenni che ni di ognuno, la ricerca difficile ma irri- in una prima fase sono stati aiutati con provvedimenti nunciabile a condividere e costruire insie- di sostegno al reddito che li ha accompagnati fino alla me scelte e linea politica. pensione. Poi abbiamo preso atto che questa espulsio- In tempi non sospetti ho detto che con- ne non solo non accompagnava al pensionamento ma sideravo il gruppo dirigente del Veneto, creava e crea due effetti fortemente antitetici: i lavora- che ho conosciuto, un grande patrimonio tori in cassa e/o in mobilità per poter sostenere le pro- per tutta la Cgil. Non vi sembri irriguar- prie famiglie sono costretti a lavorare in nero creando doso, ma non dobbiamo fare come il Bra- in tal senso un processo distorsivo nel mdl e nello stes- sile nell'ultimo campionato del mondo, so processo economico aziendale; le aziende, nella rin- pieno di fuoriclasse, ma incapace di essere corsa affannosa della riduzione del costo del lavoro, una squadra. Noi dobbiamo fare il con- continuano ad espellere forza lavoro, che ovviamente trario: sapere che le donne e gli uomini comincia ad essere sotto i cinquanta anni mettendo in che lavorano in Cgil sono un bene prezio- crisi anche una nuova fascia di età i 45enni.
Emilio Viafora al convegno per il 90°
so; ma più prezioso di tutto è fare squadra anniversario della fondazione della
Oggi assistiamo ad una rapida delocalizzazione dei per avere la forza, la tenacia, l'umiltà e la Camera del Lavoro
processi produttivi non più verso le aree deboli adia- testardaggine di perseguire gli obiettivi VERBALE DI ACCORDO TRA IL MINISTERO DEI TRASPORTI
ED I SINDACATI CONFEDERALI DEL 19 LUGLIO 2006
In data 19 luglio 2006, ore 15,00, si sono incontrati con il
Ministro dei Trasporti Prof. Ing. Alessandro Bianchi, le se-
DOCUMENTO POLITICO APPROVATO DAL COMITATO DI SETTORE IN DATA 24-7-06
greterie regionali di Filt-Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti della
A SEGUITO DELLA SOTTOSCRIZIONE DEL VERBALE D'ACCORDO CON IL MINISTERO
Calabria unitamente alle loro strutture territoriali.
DEI TRASPORTI SULLA VERTENZA DELLE FERROVIE DELLA CALABRIA
A conclusione di un confronto sulle varie problematiche
riguardanti le Ferrovie della Calabria si è stipulato il se-
guente accordo, condividendo di collocarlo in un contesto

Il comitato di settore delle ferrovie della Calabria, dopo un approfondito dibattito sul documento sottoscritto, più ampio di sviluppo regionale:
dichiara che l'accordo siglato a Roma con il ministro Bianchi su ferrovie della Calabria può rappresentare una ottima opportunità per questa Azienda che è, in assoluto, una delle più grandi attività produttive della Calabria, e certamente 1) la priorità di un progetto di recupero, valorizzazione,
la più grande nel settore del Trasporto pubblico Locale.
rilancio e sviluppo delle Ferrovie della Calabria;
La principale valutazione politica che si impone immediatamente è relativa al totale riconoscimento della giustezza si ribadisce la necessità di:
di quanto contenuto nella piattaforma sindacale, sostenuta con la straordinaria manifestazione del 16 giugno 2006, e 2) superare l' attuale frammentarietà dell'assetto
quindi l'esattezza del giudizio politico su questa esperienza gestionale che ha determinato profondi guasti che se non societario a favore di una sua recuperata unitarietà;
corretti subito rischiano di portare al tracollo dell'azienda.
3) favorire un assetto interno gestionale ed organizzati-
Il Ministro ha accolto pienamente l'esigenza posta dal sindacato di riportare ad unica governance la gestione vo che, garantendo efficienza, tuteli ed incrementi occupa-
aziendale, superando lo spezzettamento in tre tronconi realizzato dall'attuale dirigenza che ha prodotto un inaccettabi- zione certa, duratura e riqualificata evitando esternalizza-
le dispendio di risorse: tre consigli di amministrazione di tre diverse società di capitale, nonché una confusione orga- zioni di funzioni strategiche e superando quelle in atto;
nizzativa che rischia di determinare gravi difficoltà gestionali sia per i lavoratori che per l'utenza servita, con il conse- 4) ammodernare il materiale rotabile e riqualificare le
guente rischio di determinare la perdita di un patrimonio pubblico prezioso per l'intera Regione.
infrastrutture, anche all' interno di un assetto metropolita-
Il comitato di settore considera positivo l'approccio del Ministro in relazione al percorso di un progetto strategico no del servizio, al fine di garantirne efficacia e qualità;
per FDC che ne determini il consolidamento ed il rilancio con impegni certi di spesa da inserire nella prossima legge 5) reperire, anche nell'ambito della prossima manovra
finanziaria. Tale progetto deve imporre politicamente alla Regione l'assunzione di precisi impegni nella direzione di finanziaria, autonomamente e di concerto con il Ministero
salvaguardare una propria grande azienda di trasporto pubblico locale, assumendo una centralità finora negata nel- delle Infrastrutture, le risorse che ne consentano l'attuazio-
l'ambito del trasporto e pertanto da sostenere finanziariamente.
ne e congiuntamente sollecitare la Regione Calabria per quan-
Il CDS ha valutato inoltre positivamente l'espressione di volontà manifestata dal Ministro in relazione all'esigenza to di sua competenza;
di superare l'uso eccessivo delle esternalizzazioni, che rappresentano un pessimo segnale per le prospettive dell'azien- 6) Promuovere il confronto con la Regione Calabria in
da ed una assurda mortificazione del patrimonio professionale presente in Ferrovie della Calabria, che dovrà rafforzar- cui definire le reciproche responsabilità e competenze al fine
si attraverso un processo di riqualificazione del personale ed un piano proteso all'incremento degli attuali livelli occu- di favorire univocamente un efficiente servizio pubblico ri-
muovendo anche quegli ostacoli che penalizzano l' impresa;
Il sindacato non può che augurarsi che gli impegni scritti e condivisi nell'accordo diventino atti concreti , sarebbe il 7) avviare tempestivamente una fase di confronto tra
segnale di una nuova stagione che si apre, e che farebbe guardare con più ottimismo non solo al futuro di FDC ma di l'impresa e l'O.O.S.S., che individui soluzioni coerenti con
tutta la Calabria.
quanto sopra definito in discontinuità di metodo e di conte-
nuti con le precedenti relazioni industriali.

SONO LE TRAGEDIE AMBIENTALI - NON NATURALI – COME QUELLE DI VIBO HE UNISCONO NEL LUTTO LA CALABRIA
di Massimo Covello

zione, prevenzione dei rischi ambientali. E parliamo di ri- strade o i ponti da costruire; il risanamento urbanistico e sorse finanziarie ingenti, che vengono quotidianamente la valorizzazione del patrimonio abitativo esistente, non sprecate, piegate ad un uso distorto della spesa pubblica.
nuove colate di cemento.
La lunga teoria di tragedie ambientali, non certamen- Quante altre tragedie ancora ci dovranno essere? È un La difesa della costa e la depurazione delle acque ma- te naturali – solo per ricordare le più recenti: Crotone, interrogativo che ci siamo retoricamente già posti tutte le rine, la gestione dei boschi, la manutenzione delle aste dei Soverato, Cavallerizzo, Vibo Valentia – unisce la Calabria altre volte. Avevamo creduto che per davvero con la scon- fiumi e la salvaguardia ambientale. L'incentivo alla per- più di ogni altra ragione. C'è una uniformità geografica fitta della Giunta di centro-destra dell'ex presidente ridens manenza nelle aree rurali e nella montagna, una pianifi- nei lutti e nei disastri che fa la "Calabresità" più di ogni Chiaravalloti si sarebbe imboccata una nuova strada. Nien- cazione delle reti idriche, fognarie, energetiche, il consoli- altra cosa. Varrebbe la pena di non pronunciare più paro- te di ciò è accaduto. La Giunta Loiero, si barcamena den- damento di centri di osservazione, monitoraggio e con- le. Eppure è con le parole che trasmettiamo il nostro pen- tro copioni vecchi e inadeguati. Oltre che sul merito è sul trollo delle aree più a rischio. Leggi a tutela del paesaggio, siero, la nostra indignazione e soprattutto la nostra deter- modo di lavorare degli assessori, sull'assenza totale di co- per la pianificazione urbanistica, per la distrettualizzazione minazione a non mollare, a prospettare un domani diver- ordinamento degli Enti sub regionali come l'AFOR, dei contesti territoriali. Coraggio nella demolizione – oggi l'ARSSA, i Consorzi, ecc. che si palesano limiti e negatività.
si dice rottamazione – di tutti gli scempi disseminati nella Un evento metereologico sia pur imprevisto nella sua Non si è respirato finora aria di cambiamento. Non è nostra regione.
consistenza, non avrebbe avuto effetti così devastanti se si ineluttabile quello che accade in Calabria. Si può cambia- Di tutto questo finora in Calabria le Istituzioni a parti- fosse abbattuto su un territorio curato, in cui gli alvei dei re. Non è solo questione di risorse finanziarie, non è que- re dalla Giunta Regionale, non si sono occupate, se non fiumi sono alvei e non suolo edificabile, i boschi sono cu- stione di risorse umane. È questione di volontà politica e per gestire l'emergenza, rispondere alle catastrofi, ripri- rati e non abbandonati, le aree franose sono catalogate e di una chiara scelta programmatica verso un radicale cam- stinare lo status quo ante. Un programma del genere non monitorate, i canali di scolo sono puliti e non cementificati, biamento del modello di sviluppo. Le priorità per la Cala- ha nulla di estremistico è la sola risposta per ripristinare l'abusivismo non è tollerato ma combattuto, "le marine", bria sono e non da oggi: la difesa del suolo e l'assetto idro- un rapporto equilibrato, laborioso e proficuo tra noi ed il anche quelle dei posti più rinomati, non sono agglomerati geologico del territorio, non gli aereoporti o i porti o le territorio che abitiamo.
senza reti fognarie, senza collettori di servizio, ecc.
È vero, come ha sostenuto il Dr. Callipo, che i rischi erano noti. Aggiungiamo noi, non da ieri. È noto da secoliche quello Calabrese è un territorio fragile sia dal punto divista geologico che morfologico. Questa notorietà non ha C'È DEL TORBIDO ALL'ARSSA prosaicamente carrozzone e amenità simili.
Eppure, potete credermi, allo scoppio delle polemiche impedito finora ne comportamenti scellerati da parte di e dopo il clamore suscitato da alcuni "forti" accenti giorna- singoli cittadini ne, ed è la cosa più grave ed inaccettabile, La vicenda dell'Arssa e le aspre polemiche sindacali listici, più di una persona (lavoratori e sindacalisti irresponsabilità istituzionali, colpevoli scelte amministra- seguite ai provvedimenti di riorganizzazione strutturale e dell'ARSSA stessa) si è rivolta al sottoscritto, interrogativa- tive, politiche e pratiche criminogene di scempio ambien- di conferimento di alcuni incarichi dirigenziali a funzionari mente, circa l'opportunità di rendere pubbliche vicende tale, pratiche di condono dell'abusivismo, cementificazione suggeriscono alcune riflessioni.
interne poco chiare e non onorevoli per l'Agenzia.
selvaggia, spreco di territorio, di risorse finanziarie ed Si tratta di esaminare una vicenda dell'amministrazio- Detto che sull'opportunità delle polemiche giornalisti- ne pubblica della nostra regione, a suo modo esemplare.
che e sulle linee editoriali della stampa, a nessuno è dato di In oltre trent'anni di Regionalismo, mai il territorio, Stare "dentro" la vicenda (il sottoscritto è dipendente intervenire con condizionamenti di sorta, m'è sembrato di quello urbano e quello agrario, quello costiero, collinare e dell'Arssa e coordinatore del comitato degli iscritti Fp-Cgil, ascoltare un fastidioso e ricorrente andazzo, che recita di montano, il suo assetto, le sue condizioni sono state consi- oltre che componente RSU) offre l'indubbio vantaggio di panni sporchi da lavare in casa propria.
derate concretamente una risorsa, un bene comune. Mai è conoscere direttamente i fatti. Ma sarebbe interessante co- La vicenda, si diceva, è esemplare, perché interroga in stata scelta una programmazione reale su cui orientare noscere l'opinione di sindacalisti, di categoria e confederali ordine alle concrete possibilità di riformare (dall'interno) "esterni", il cui punto di vista per quanto distante non è l'uso, la fruibilità, lo sfruttamento, ma anche il rispetto, la questo ramo dell'amministrazione pubblica regionale, non- mai "distaccato" dagli eventi, dalle logiche di un Ente che ché sulla liceità di utilizzare, per il conseguimento di que- salvaguardia, il ripristino, il restauro. Come stridono in da sempre rappresenta un ganglio importantissimo della sto obiettivo, mezzi e procedure che prescindono dalle re- queste ore le immagini dell'ennesima tragedia di Vibo con amministrazione regionale calabrese.
gole, dalla normativa e, ovviamente, dai contratti.
la discussione infinita ed inconcludente sul ruolo dei la- È ormai cresciuta negli ambienti politici, sindacali e della L'Arssa è un agenzia cui afferiscono non solo le com- voratori idraulici-forestali, la mancata utilizzazione e va- più avvertita società civile calabrese la consapevolezza del- petenze contrattuali del pubblico impiego, piuttosto la com- lorizzazione dei lavoratori LSU della Protezione Civile la ineludibilità della riforma dell'Agenzia Regionale, e gio- plessità operativa dell'ente fa contare almeno 5 o 6 tipologie della Calabria, l'inadeguata e controversa funzione dei va rammentare sul tema ciò che aveva detto e, soprattutto, di contratto, a cui corrispondono le competenze 4 categorie consorzi di bonifica, l'inadeguatezza delle strutture ordi- scritto nel proprio programma elettorale e politico il presi- della nostra organizzazione sindacale. Ma non v'è dubbio narie di difesa del suolo e gestione ambientale, la deriva dente della Giunta Regionale, On.le Loiero.
che i temi connessi alla ristrutturazione, alla definizione della burocratica e parassitaria degli Enti Parchi Nazionali, la Così come sono patrimonio comune la considerazione dotazione organica, alle nomine dei dirigenti possono, per strumentalizzazione clientelare dei fondi a sollievo disoc- sulle inefficienze dell'ente agricolo regionale e taglienti sono, competenza contrattuale appunto, essere intercettati sola- a volte, le considerazioni su piccole e grandi ingiustizie con- mente dalla funzione pubblica; mentre le tensioni, gli attriti Parliamo di migliaia di lavoratori in carne ed ossa, oggi nesse alla gestione dell'Agenzia: i privilegi, le anomalie con- ed i conflitti che dovessero sorgere in ordine alle succitate sottoutilizzati, lesi nella loro dignità, altrimenti impegnabili trattuali, il peso eccessivo della burocrazie di un ente, al in attività direttamente riconducibili alla cura, manuten- quale non è errato accostare termini come elefantiasi, o più (continua in 5ª pagina)



LETTERA AL SINDACO DI SAN GIOVANNI IN FIORE
Giovambattista Nicoletti - Segretario della Camera del Lavoro Francesco Spina - responsabile Spi CgilFrancesco Scancelli - responsabile Rsu - FP Sanità La Cgil, lo Spi e la Fp Sanità Cgil di San Giovanni in però fare perdere di vista l'esigenza di adottare quelle Fiore, esaminate le problematiche degli anziani della no- misure da ritenere vitali per l'esistenza stessa di un pre- stra città, esprimono forti preoccupazioni.
sidio ospedaliero. In questo contesto è necessario un ade- Gli anziani costituiscono una fascia di popolazione guata riorganizzazione dei vari reparti.
sempre più consistente della nostra città anche per la fuga – È necessario, in via prioritaria, una adeguata dota- a cui sono costretti i nostri giovani in cerca di lavoro, fuga zione organica del reparto di cardiologia: determinata dalle politiche scellerate portate avanti da – È necessario che sia migliorata la qualità generale sempre dai nostri governanti.
dei servizi in modo da invertire quella tendenza che sem- Manca, allo stato attuale, da parte delle istituzioni lo- pre più vede la cittadinanza alimentare flussi migratori cali (in primo luogo il Comune), una politica per gli anzia- per curarsi in altre città,anche per patologie non partico- ni, quella particolare attenzione che gli anziani meritano.
larmente gravi e complesse.
Le disattenzioni sono molteplici. Riguardano soprat- – Bisogna potenziare tutti quei servizi offribili dalla tutto problemi della sanità e questioni sociali.
nostra struttura ospedaliera che a volte richiedono la sem- Di fronte ad un declino progressivo della sanità, il re- plice osservazione di un protocollo. (Importante in questo per la realizzazione dei RSA lativo assessorato comunale, la cui titolarità, come sappia- contesto è garantire le terapie oncologiche).
– Bisogna ripristinate l'assistenza domiciliare a chia- mo, è detenuta da un deputato della Repubblica, si carat- – Non mancano lamentele dalla popolazione sui "di- mata degli anziani utilizzando se possibile parte dei gio- terizza per l'assoluta assenza di visibili iniziative.
sguidi" relativi ai tempi di attesa per le visite specialistiche o L'unica attenzione riservata ai nostri anziani è stata la di laboratorio,che costringono spesso a dirottamenti verso le – Occorre la realizzazione di una efficiente Unità di realizzazione del "centro per anziani" (non certamente un cliniche private. Questi problemi almeno in parte potrebbe- fiore all'occhiello quanto a struttura edilizia) concepito, ro risolversi istituendo un unico centro di prenotazione.
– È utile realizzare un servizio di telesoccorso per le per come adesso, poco più che come una specie di Lo Spi Cgil ritiene che gli anziani di San Giovanni in persone a rischio non autosufficienti.
dopolavoro per briscole e tressette degli appassionati(con Fiore non possono essere privati di elementari diritti che – È importane un incremento dell'Assistenza tutto il rispetto per costoro) senza alcun supporto per ini- sono riconosciuti agli anziani di molteplici altre cittadine.
Infermieristica a domicilio (ADI).
ziative culturali e ricreative.
– È necessario utilizzare i finanziamenti già previsti È di questi giorni la notizia di un cambio della gestio- ne della Casa di Riposo. Domanda: il Comune, che è pro- C'È DEL TORBIDO ALL'ARSSA
non essere approvato dalla Regione Calabria (l'Arssa è, in- (continua dalla 4ª pagina) fatti, Ente strumentale della Regione con bilancio derivato).
tematiche influenzano, fatalmente, l'ordinario e corretto fun- Non poteva che scoppiare la protesta dei dipendenti zionamento dell'Agenzia con riflessi sulle competenze con- che hanno vissuto questi provvedimenti come una presa in trattuali delle altre categorie sindacali.
giro; al danno di dover vivere con cronicizzati ritardi negli Da queste considerazioni discende la necessità di avere stipendi, si aggiungeva la beffa di nomine interpretate come una visione di unione e confederale delle vertenze promozioni indebite per una cerchia di colleghi "eletti".
I provvedimenti adottati dal CdA, infatti, determina- La Fp- Cgil, rispetto al corso inaugurato dal nuovo CdA vano la percezione di un chiaro danno in chi, pur posse- dell'Agenzia ha, da subito, dovuto considerare quanto ale- dendone titoli e competenze, non è stato messo nelle condi- atorio fosse per lo stesso lo scrupoloso rispetto delle rela- zioni di partecipare con pari opportunità ad una qualsivo- zioni sindacali. Questo CdA ha dovuto produrre nel giro di glia procedura selettiva, larvatamente ammessa dalla nar- due mesi ben due deliberazioni di ristrutturazione dell'en- rativa delle deliberazioni in parola, ma mai indetta dall'Am- te e di dotazione organica, perché a ciò costretto dalle orga- ministrazione con evidenza pubblica.
nizzazioni sindacali del pubblico impiego che hanno dovu- Chi scrive è convinto con la FP-Cgil Calabria della to reclamare il rispetto dei tempi di concertazione, inizial- ineludibilità della riforma dell'Agenzia; è altresì sicuro che mente non assentita, pena imputare al CdA la condotta un concreto contributo alla stessa riforma possa scaturire prietario dell' immobile, ha dettato per il passaggio della anche da una prassi sindacale che, nell'applicazione dei di- Non solo. Sicuri che questo bastasse, le stesse OO.SS. e gestione condizioni a vantaggio dell'utenza (come ad versi istituti contrattuali, accompagni processi di raziona- la RSU si accingevano a trattare con l'Amministrazione an- esempio condizioni di accesso per i meno abbienti) oppu- lizzazione della gestione ordinaria dell'Agenzia e di traspa- che il tema della nomina di alcuni dirigenti, nelle more re ha assecondato la pura logica del profitto che sempre dell'indizione dei canonici concorsi.
E proprio per questi motivi ci si chiede se, per promuo-
Inopinatamente, anche questa volta, il CdA ha brillato La Cgil più volte ha sollevato la questione della sanità vere il rilancio dell'Agenzia che passi pure per il rinnova-
per interpretazione delle norme ed ha prodotto atti (le due a San Giovanni in Fiore, mettendo in evidenza le gravi mento della categoria dirigenziale, il CdA debba necessa-
deliberazioni sugli incarichi dirigenziali) che violano le pro- riamente ricorrere a procedure che violano la legge.
cedure di confronto assentite dai contratti, e nei contenuti La carenza dei flussi di risorse finanziarie dopo i ripe- Sia chiaro che nessuno vuole nascondersi. Duole pro- contravvengono ai limiti quantitativi imposti dalla legisla- tuti tagli di spesa pubblica susseguiti negli anni certamente durre queste considerazioni, rispetto all'operato di un CdA zione vigente (D. Lgs. 165/01) per le nomine dirigenziali, non aiuta a potenziare la sanità; ciò tuttavia non impedi- che scaturisce per legge, da un Consiglio regionale di cen- in assenza di procedure concorsuali.
sce ma sprona l'avvio di una politica di razionalizzazione tro-sinistra votato col 60% dei consensi dei calabresi.
Il risultato è stato quello di ritrovarsi, in piena crisi fi- che porti ad una qualità migliore dei servizi.
V'era da attendersi una condotta diversa. Eppure ha nanziaria e di cassa dell'ente, col personale senza stipendio La Cgil ritiene che ogni scelta riguardante la sanità in trovato subito conferma l'assunto che la Cgil ed il sindaca- (corrisposto, comunque, con ritardo inammissibile nella ambiti territoriali limitati deve essere inquadrata nel più to in genere non ha, ovviamente, governi amici.
pubblica amministrazione), di fronte a 11 incarichi dirigen- ampio contesto dei piani sanitari regionali, avuto riguar- Allontanandosi per un momento dagli eventi contin- ziali (invece dei 3, imposti dal decreto legislativo citato) pro- do delle scelte programmatiche dei soggetti competenti e genti, però viene da interrogarci su cosa sia la legge, cosa tempore a gravare sul bilancio, ogni anno in predicato di responsabili, come la conferenza dei Sindaci. Ciò non deve possano valere contratti ed accordi, e perché ad essi nonpossa farsi riferimento in casi come quello dell'ARSSA.
Bisogna, forse, convincerci del fatto che l'ARSSA è
Per una nuova sanità nel cosentino
un ente tanto incrostato da sovrastrutture burocratiche e
pregno del precipitato
di decenni di trasversalismo politi-
Cgil – Cisl – Uil di Cosenza co e di clientele, che l'unica via percorribile per una sua
(auto)riforma risieda proprio nel fare violenza alle norme?

Non è male che i partiti dell'Unione riflettano su come ni, si muovono dentro procedure vecchie. La visione è Quasi che vigesse per l'Ente una sorta di extra- dare corso ad un cambio della G. R. riconoscendo i limiti e burocratica e soprattutto autistica. La riorganizzazione territorialità rispetto alla legge, evidente orpello fastidioso le deficienze dell'attuale esecutivo. Prendere atto che in della rete ospedaliera, della medicina del territorio, vive ed ostacolo al divenire luminoso degli eventi che travolgo- Calabria sono andate finora deluse le principali speranze di approcci incomprensibili, più legati agli equilibri poli- no lo stato delle cose presenti.
di cambiamento è un buon segno, se rapidamente si cam- tici, ai potentati che ai bisogni dei cittadini. Soprattutto Il CdA, sulla base di queste considerazioni, forzando i biano metodi e sostanza.
non si percepisce nessuna volontà a volere affrontare il codici, agirebbe da soggetto rivoluzionario, evidentemente La sanità da questo punto di vista è uno dei settori tema del lavoro nel sistema. Migliaia di lavoratori nel si- non compreso dalle OO.SS. e di rappresentanza unitaria dei più controversi, compromessi e meritevoli di svolte radi- stema socio-sanitario Calabrese operano nella precarietà, lavoratori che, piuttosto, contrastandolo assumono di fatto cali: non soltanto perché è la voce più consistente del bi- si vedono disconosciuti elementari diritti contrattuali, non una funzione consapevolmente conservatrice dello staus quo.
lancio regionale; non soltanto perché è il settore più intravedono nessuno spiraglio di attenzione ai bisogni di Le considerazioni, purtroppo, si infrangono sulla ama- vulnerato dalle infiltrazioni mafiose; non soltanto perché adeguamento e riconoscimento professionale. Mentre d'al- ra considerazione che questa montagna rivoluzionaria non è il settore in cui più forte si è fatta la spoliazione del siste- tro canto si continuano a sprecare risorse a immaginare può che partorire il topolino delle nomine, fatte in clima ma pubblico a vantaggio di un "privato atipico"; ma so- nuovi investimenti in strutture ospedaliere dalla dubbia emergenziale che scontentano tutti, calpestando l'ordina- prattutto perché è cresciuta al suo interno la precarietà del utilità sanitaria. Di questi argomenti avremmo bisogno di mento della pubblica amministrazione.
lavoro e si sono ridotti i diritti alla tutela della salute dei parlare, Istituzioni, operatori, manager, organizzazioni so- Possono essere disgiunte dai temi più generali e di pro- grammazione, le questioni attinenti l'organizzazione di una La situazione della sanità Calabrese sia nella medici- Finora nel nostro territorio non si è seguito questo me- efficiente pubblica amministrazione? A quando una seria na del territorio che in quella ospedaliera è oggi a questa todo. Addirittura come nel caso dell'ASL n. 1 di Paola si è conferenza dei servizi in agricoltura? A quando una legge condizione. Dopo la scelta simbolica e giusta della cancel- già nella fase di riorganizzazione della rete ospedaliera d'orientamento di settore in Calabria? A quando una poli- lazione dei tichets sui farmaci la politica della riorganiz- senza che mai il sindacato confederale sia mai stato coin- tica agricola regionale dalla quale far discendere le propo- zazione della sanità stenta ad affermarsi. È una questione volto, cosi come nel caso dell'ASL n. 4 di Cosenza.
ste, i progetti e l'opera dell'Agenzia regionale? di clima politico. Gli operatori onesti, i cittadini, le orga- C'è bisogno di cambiare sostanza e metodo: a tutti i Ancora una volta l'assenza di questi momenti nizzazioni come le nostre non percepiscono una volontà livelli e presto.
propedeutici determinano una strumentalità anomala determinata e tesa al cambiamento sostanziale.
I segretari generali Massimo Covello, Paolo Tramon- dell'ARSSA, al servizio non dell'agricoltura ma solamente I nuovi amministratori delle ASL, con alcune eccezio- del consenso politico e delle clientele della nostra regione.


PER LA COSTITUZIONE DI UN FORUM SINDACALE NAZIONALE
A Roma è stata convocata un' assemblea costitutiva
zione di case o di infrastrutture civili.
L'invito è rivolto a quanti condividono lo spirito come un'area di libero mercato ed il lavoro di ridursi a Non c'è lotta efficace per il disarmo, né per un'eco- aperto dell'iniziativa e si riconoscono nelle linee essen- merce, soccombendo al destino che il capitale assegna nomia di pace, né per la riappropriazione sociale dei ziali tracciate dal presente documento i cui primi a tutte le merci: quello di collocarsi al prezzo più basso.
beni comuni, se il sindacato viene relegato entro fun- Al sindacato è infatti posto – sempre più frequente- mente – il seguente tema: scegliere fra occupazione e zioni meramente redistributive e i movimenti confinatientro le soglie del consumo critico.
Mirto Bassoli (Segr. gen. Cdlt Reggio Emilia); Renata difesa del salario e dei diritti. Tutta la questione si ridu- È indispensabile elaborare una critica della produ- Bortolotti (Segr. Cdlm Bologna); Vasco Caiarelli (Segr.
ce, al dunque, a quali e quanti sacrifici i lavoratori do- zione che rimetta sui piedi un'economia che oggi cam- Cdlt Perugia); Andrea Caselli (Segr. Cdlm Bologna); vranno sopportare per sostenere l'attuale modello mina sulla testa. E ricostruire, nel senso comune, un con- Andrea Castagna (Segr. Cgil region. Veneto); Paolo competitivo. Di più. La competizione si trasferisce ai cetto di benessere sottratto ai criteri valutativi domi- Castellucci (Segr. Gen. Cdlt Pescara); Massimo Covello lavoratori nella forma più brutale: sopravvive chi è di- nanti, dove la crescita del prodotto interno lordo, il (Segr.gen. Cdlt Cosenza); Cipriano Crescioni (Segr. Cdlt sposto a cedere di più. Nella competizione globale i la- numero delle auto immatricolate, la consistenza dei Terni); Franco Chiodi (Segr. Cdlt Verbania); Domenico voratori diventano soldati in guerra, coscritti che de- depositi bancari contano assai di più della qualità e della Ghirardi (Segr. gen. Cdlt Valle Camonica); Dino Greco vono far vincere la loro azienda, contro altre aziende, fruibilità universale dei servizi sociali, del tasso di ( Segr. Gen. Cdlt Brescia); Luigi Lottardi (Segr. Cdlt contro altri lavoratori di altre regioni o paesi.
Mantova) Gianfranco Marchesotti (Segr. Cdlt Alessan-dria); Sergio Mirimao (Segr. Cgil region. Umbria);Simonetta Ponzi (Segr. Cgil region. Emilia Romagna);Claudio Porchia (Segr. gen. Cdlt Imperia); ClaudioStacchini (Segr. Cdlt Torino); Flavio Vallan (Segr. CdltPordenone).
È stato invitato all'incontro Guglielmo Epifani, Se- gretario generale della Cgil Le note che seguono muovono dall'esigenza di ri- mettere a tema questioni in parte affrontate e in altrasolo sfiorate o eluse dal XV congresso e che tuttavia siripropongono come nodi essenziali che interrogano larappresentanza sociale e invitano noi tutti a "cercareancora", fuori da scorciatoie semplificatrici o da peri-colose rimozioni.
Non si tratta soltanto di attrezzarsi per reggere una fase politica e sociale difficile, ma di avere piena consa-pevolezza che ovunque il movimento sindacale, in for-me e modi diversi, è attraversato da una discussioneed un confronto su questioni decisive per il futuro delmovimento operaio.
Senza alcuna pretesa di esaustività indichiamo di seguito le coordinate di una ricerca che deve fare i con-ti con diversi tempi di risposta, in qualche caso immi-nenti perché dettati da urgenze dell'agenda politica esindacale, in ogni caso densi di implicazioni strategi-che per il futuro.
1. Occorre innanzitutto tenere presente la cornice
in cui ci muoviamo: quella di un modello planetario dicompetizione esclusiva fra stati, imprese, persone cheliquida come velleità romantica la dottrina classica di Amantea. Iniziativa referendaria della Camera del Lavoro uno sviluppo destinato, sia pure a ritmi diversi, adarridere a tutti i paesi.
Per questo il conflitto sociale, il conflitto capitale- scolarizzazione, del diritto alla casa, dei processi di La nuova ideologia si fonda sull'assunto che in un lavoro è rigettato come pura patologia da estirpare: il mondo segnato dalla penuria delle risorse non c'è spa- solo sindacato tollerabile è il sindacato "di mercato".
La stessa politica redistributiva può avere un vero zio per tutti, per cui interi popoli e continenti sono con- La stessa idea di una "società solidale" che compensa a successo solo se interroga il modello di sviluppo, la sua dannati alla deriva.
valle le contraddizioni ed i guasti sociali prodotti da direzione di marcia. In sostanza, si tratta di opporre alla La globalizzazione genera una concentrazione inau- un'economia in cui il mercato funge da criterio regola- competizione fra modelli esclusivi l'emulazione fra dita della ricchezza e del potere nelle mani dell'impre- tore assoluto, si è rivelata un'illusione fatale: chi domi- modelli inclusivi. Senza che ciò avvenga il bisogno di sa transnazionale, totalmente affrancata da vincoli o na dentro i rapporti di produzione colonizza fatalmen- cooperazione solidale fra i popoli soccomberà inesora- remore morali, "socialmente irresponsabile". Sono le te l'intera società, ne condiziona gli scopi, ne detta i rit- bilmente di fronte alla contrapposizione fra aree ricche convenienze di mercato – e soltanto quelle – che orien- mi, ne forgia l'ideologia.
ed aree povere del mondo e dentro ogni paese.
tano le scelte di allocazione del capitale: lavoro umano Il tema divenuto ineludibile è dunque il seguente: In Italia (e nell'insieme del continente europeo) ciò e natura entrano solo come combustibili nel processo dentro quale progetto di società sia possibile intrapren- significa quattro cose: interrompere la corsa alle priva- di accumulazione.
dere la ricerca di strade nuove, fuori dalla coazione tizzazioni, a partire dai servizi pubblici sociali e Le conseguenze sociali, politiche, ambientali, anche ripetitiva e dall'imitazione di modelli economico-sociali riaffermare un'idea sopita e persino dileggiata di bene le più devastanti, non possono trovare alcun ascolto nel- che ad ogni latitudine hanno fatto fallimento.
pubblico; ridare fiato ad una vera politica di giustizia l'inclinazione onnivora e nella contabilità predatoria del Dentro le coordinate già date diventano inevitabili fiscale (uscita scolorita e tramortita dalle vicende della lo scacco e la subalternità.
recente campagna elettorale); promuovere una grande L'irruzione di paesi come la Cina e l'India nella com- campagna per i diritti di cittadinanza, a partire dalla petizione globale sta ridisegnando la divisione del la- 2. Serve un rovesciamento di paradigma che declinere-
piena legittimità del progetto migratorio; impedire il voro a livello internazionale e nei singoli paesi. Ma vale saccheggio, lo spreco, l'inquinamento dell'acqua, del- ovunque il "verbo" liberista che nega l'espressione di a) se e a quali condizioni gli esseri umani associati, l'aria, del suolo che non possono essere autorizzati da un altro punto di vista, quello del lavoro, perchè in- riuniti in libere e democratiche istituzioni, possano ave- nessun presunto "superiore interesse".
compatibile con il solo interesse generale riconosciuto, re voce in capitolo sul loro comune destino; quello del mercato.
b) se e a quali condizioni i lavoratori – coalizzati in Giustizia, democrazia, ricostruzione di un'idea fon- La guerra non è, in definitiva, che lo sbocco inevi- organizzazioni sindacali indipendenti dal potere eco- dante e condivisa di bene comune e di vita comunitaria tabile di un oltranzismo competitivo che produce som- nomico e politico e dotate di un'autonoma rappresen- devono essere riproposti come fini e, ad un tempo, come ma disuguaglianza, povertà per gran parte del genere tanza e capacità progettuale – possano ricostruire il pro- mezzi della produzione e della riproduzione sociale.
umano, soppressione della democrazia, compromissio- filo di una strategia capace di contrastare la sistematica ne dell'equilibrio dell'ambiente naturale sino a mettere erosione dei diritti e riprendere un'iniziativa sindacale 4. Quanto al secondo aspetto, è indispensabile dare
in forse le stesse condizioni di riproduzione della vita.
che non si riduca ad una pura limitazione del danno.
forma e contenuto meno evanescenti all'idea di centra-lità del lavoro che non ci si può limitare a trattare no- Va da sé che le idee di pubblico, di bene comune, di 3. Quanto al primo aspetto, è necessario afferrare
stalgicamente, come si evoca un continente perduto.
proprietà sociale siano state sradicate e messe al bando per le corna un antico quanto irrisolto problema: cosa come retaggi frusti di un ideologismo retrò, tanto nel- produrre e per quali fini. Il senso della produzione so- a) un primo tema è quello della flessibilità e della l'economia quanto nella cultura politica dominante.
ciale non può rimanere un affare privato dell'impresa, precarizzazione del mercato del lavoro, della prestazio- Anche l'Europa – stretta tra monetarismo (Maastricht) come se generare valore attraverso la produzione di ne di lavoro e dell'intera dimensione esistenziale delle e dumping sociale (Bolkestein) – rischia di plasmarsi armi fosse la stessa cosa che farlo attraverso la costru- persone soggette a rapporti di lavoro subordinati.
È indispensabile venire a capo della contraddizio- zionale riconquisti spazi di autonomia rivendicativa, 6. Non è dato processo di democratizzazione della
ne fra una linea ufficiale che chiede la cancellazione della dall'altro si tratta di lavorare per una "ristrutturazio- società, né affermazione in essa di una soggettività po- della legge 30, una complessiva riformulazione della ne" della contrattazione e della rappresentanza dei la- litica del lavoro se i lavoratori sono espropriati – nelle legislazione in materia di mercato del lavoro ed una voratori intorno alle nuove filiere produttive e a quella loro organizzazioni di rappresentanza – di una vera concreta prassi sindacale che invece legittima ogni sor- che chiamiamo "catena del valore".
ta di regime flessibile, sino a prevedere ipotesi deroga- Se l'organizzazione del lavoro, nelle sue nuove e Questo nodo cruciale è ancora lungi dall'essere torie del contratto nazionale che incrinano un altro ca- complesse articolazioni, continuerà a restare esclusiva sciolto, non soltanto nel difficile rapporto con Cisl e Uil, posaldo della strategia contrattuale formalmente appro- giurisdizione dell'impresa, risulterà puramente decla- bensì all'interno della stessa Cgil e delle sue federazio- vata dal congresso di Rimini, fornendo alibi a chi è già matoria la rivendicazione di una soggettività politica ni di categoria dove spesso prevale un'impostazione al lavoro per edulcorare o contrastare lo stesso program- autoritativa dei gruppi dirigenti ed un atteggiamento ma del governo di centrosinistra in materia di lavoro.
paternalistico nei confronti dei lavoratori.
Occorre sconfiggere la concezione che incontra 5. Abbiamo più sopra sottolineato come nell'orga-
La partecipazione attiva dei lavoratori, l'assunzio- molti consensi nel sindacato italiano e, talvolta, anche nizzazione della moderna produzione capitalistica vi ne del vincolo del voto referendario sugli accordi per fra le nostre file, secondo la quale l'uso iperflessibile sia una disarmante asimmetria fra capitale e lavoro. Sia- legittimarne la validità continuano ad essere una prati- del lavoro e la conseguente revoca di diritti che ne deri- mo in presenza di una grande concentrazione finanzia- ca largamente disattesa, un impaccio piuttosto che una va siano prezzi inevitabili da pagare allo sviluppo.
ria e di potere fatta di grandi reti dentro un unico pro- risorsa strategica.
L'illusione di una competitività "bassa", prevalen- cesso di controllo che produce un sistematico spiazza- Non vi è tesi più fraudolenta di quella che contrap- temente giocata sul costo del lavoro e dunque sulla com- mento delle capacità di interlocuzione e di risposta dei pone l'unità alla democrazia, quasi che i gruppi diri- promissione delle condizioni di lavoro e del salario con- lavoratori. Se il sindacato pensa di potersi misurare sulla genti del sindacato fossero i custodi di una superiore tinua ad essere il motivo conduttore di una linea scala della singola azienda esso diventa totalmente inef- verità, inaccessibile e indisponibile alla prova del con- padronale che trova anche in zone non periferiche del ficace e la contrattazione sulle scelte di fondo gli è pre- fronto di massa. In realtà le peggiori sconfitte sono pro- sindacato franchi consensi o passive complicità. Que- prio quelle che maturano nell'incomunicabilità con i sta letale specularità fra un'ottusa imprenditorialità ed Ne sortisce una linea di difesa, situazione per si- lavoratori, nella presunzione autoritaria di incarnare un un mediocre sindacalismo può essere sconfitta solo da tuazione, generosa, ma fatalmente votata alla sconfitta.
mandato privo di validazione democratica, che si vuo- una superiore qualità della proposta e dalla pratica sin- Occorre dunque attrezzarsi per un confronto "a pari le prerogativa esclusiva di una casta autoreferenziale.
dacale che mettiamo in campo.
livello" con il sistema d'impresa e lavorare per un sin- La degenerazione plebiscitaria non è soltanto un vi- Una proposta ed una pratica che sappiano scansa- dacato sovranazionale, capace di definire almeno obiet- zio estremo della politica, ma un pericolo ad alto ri- re un ripetitivo e perdente gioco di rimessa sulle altrui tivi, strategie comuni, progressivamente unificanti (la schio di contagio in tutte le organizzazioni. Ne sono posizioni e la fallace persuasione che la contrattazione lotta contro il "contratto di primo impiego" in Francia, una spia inequivocabile la paura del pluralismo, la vive soltanto dentro una logica di scambio a somma quella per la difesa dell'"articolo 18" e contro la legge messa al bando del dissenso, la preferenza per un'omo- zero, per guadagnare la convinzione che l'impresa 30 in Italia, l'iniziativa europea contro la Bolkestein ne geneità mediocre, ma ossequiente.
innovativa, carica di futuro, è quella che non opera sul- sono un esempio) e capace di dare forma compiuta e È in realtà del tutto evidente come la stessa autono- la compressione dei costi, ma che investe sulla creativi- impronta politica solidale ai CAE.
mia del sindacato, nonché la sua unità possano trovare tà del lavoro come fonte della generazione di valore.
proprio nella piena espressione della democrazia il ter- L'impresa davvero innovativa è quella che rende Si deve tuttavia essere consapevoli che è nel terri- reno di un duraturo consolidamento e questa è la sfida flessibile se stessa e non il lavoro umano. La centralità torio che si riproducono e contemporaneamente retro- che la Cgil deve lanciare alle altre confederazioni, non del lavoro o parte da qui o non significa nulla.
agiscono sull'apparato produttivo i rapporti sociali.
meno che a se stessa.
Noi dobbiamo intervenire simultaneamente nei luoghi b) Un secondo tema riguarda il modello contrattua- di lavoro e nel territorio. Occorre riscoprire quella con- 7. Non c'è rinnovamento effettivo della Cgil che
le, intendendo per tale non soltanto la definizione di nessione, oggi assente o intermittente, fra contrattazio- passi per la conferma dello status quo. Eppure, mal- un'architettura che ristabilisca nessi e gerarchie fra li- ne nei luoghi di lavoro e contrattazione sociale territo- grado le affermazioni di rito, prevale una formidabile velli quanto piuttosto, in primo luogo, la formulazione riale, capace di saldare diritti del lavoro e diritti di cit- resistenza conservativa, come se i punti di direzione (le di una strategia sindacale capace di riappropriarsi – tadinanza, superando una separatezza che genera de- "istanze congressuali", secondo il nostro gergo conven- dentro i luoghi di lavoro – di aspetti cruciali della con- riva corporativa nei luoghi di lavoro e anomia sociale zionale) non fossero strumenti dell'azione sindacale, dizione lavorativa sui quali oggi si esercita unilaterale in un tessuto comunitario sempre più disgregato. Solo funzionali alle scelte politiche e ad esse coerenti, ma il governo dell'impresa.
così il territorio può diventare il luogo fisico di una sovrastrutture da custodire per sempre.
Dal salario, spesso ridotto ad una variabile dipen- possibile progettualità alternativa e della riorganizza- La fatica congressuale di tracciare una marcia cre- dente da fattori del tutto estranei alla prestazione, al- zione della democrazia come partecipazione consape- dibile di decentramento delle risorse verso i territori, là l'orario, da cui è stata emblematicamente espunta ogni vole in un riscoperto nesso fra locale e globale, partico- dove il sindacato vive o perisce è li a dimostrare come e qualsiasi ipotesi di riduzione del tempo di lavoro, alla lare e universale.
esista ormai una questione burocratica che soffoca il rin- sicurezza, messa a repentaglio dai processi di frammen- È qui che può riprendere corpo un progetto di rior- novamento generazionale, etnico, di genere e impedi- tazione produttiva in pieno e incontrastato dispiega- ganizzazione della produzione e dei servizi intorno ai sce il reinserimento della Cgil nei luoghi di lavoro più mento, al tempo di vita, totalmente assoggettato ai rit- diritti fondamentali dei cittadini e dei lavoratori in una frammentati e nel territorio.
mi del lavoro produttivo.
riconquistata armonia con la natura.
Lo stesso vale per il riaccorpamento delle categorie Se, da un lato, è necessario che la contrattazione na- che sembra procedere per improvvisazione, senza unprogetto, più per far fronte a difficoltà amministrativeche in base alle necessità di ricomposizione del cicloproduttivo e della rete dei servizi pubblici dentro unanuova e più efficace struttura contrattuale.
Dev'essere aperta una franca discussione sul ruolo dello Spi, cui è spesso nei fatti delegata una contratta-zione sociale certo utile, ma inevitabilmente delimitatanel suo campo d'azione e che rischia di assolvere la con-federazione e le proprie federazioni di categoria dalcompito di fondare una più robusta e articolataconfederalità.
Conclusione
Come è agevole comprendere, i temi sollevati, in
parte presenti, ma certo non risolti nel XV congresso,debbono poter vivere e svilupparsi attraverso la costru-zione di un laboratorio che consenta di mettere a con-fronto esperienze, analisi, proposte.
Avanziamo dunque la proposta di dare vita ad un "forum", aperto a chiunque condivida il profilo gene-rale delle considerazioni sopra esposte.
L'iniziativa di cui parliamo non intende riprodurre gli schieramenti congressuali trascorsi, è estranea a qual-siasi logica di corrente o di area programmatica, è pri-va di steccati e lontana da velleità autoreferenziali, mautile ad immettere nel motore della confederazione unadialettica più intensa e produttiva, multipolare, cui sisono affacciate, con modalità proprie, anche altre espe-rienze, come quella della «rete delle Camere del Lavo-ro».
Di questo cimento vi è assoluto bisogno nella deli- cata fase politica e sociale aperta dinnanzi a noi e adesso intendiamo non fare mancare il nostro più impe- Amantea. Iniziativa referendaria della Camera del Lavoro gnato contributo.
Miseria umana della pubblicità. Il motore della crescita illimitata Compito strategico della pubblicità è trasformare la propaganda industriale in voglia di consumare e così consentire l'attuale bulimia dimerci. Fino a invadere – e stravolgere – alcune sfere vitali della società come i media, la salute e la stessa democrazia, («l'atto elettorale èun atto di consumo come un altro», affermano i pubblicitari). Fino a quella devastazione della società e della natura che è sotto gli occhidi tutti e che ha dato vita ai nuovi movimenti anti-pubblicitari e per la decrescita Il sistema pubblicitario nella società industriale
vastazione del mondo, di cui è uno dei motori. Essa La pubblicità, arma del marketing, è l'arte di ven- vi contribuisce doppiamente: spingendo dere qualsiasi cosa a chiunque e con qualsiasi mezzo.
l'iperconsumo di merce industriale, favorisce lo svi- Per la precisione, è il marketing nella sua dimensione luppo di un'economia devastatrice; e dissimulando- comunicazionale. Passando attraverso la scappatoia ne le conseguenze, frena una presa di coscienza ogni dei media, essa costituisce l'archetipo della "comuni- giorno più urgente se si vuole evitare il peggio.
cazione". La critica alla pubblicità si estende quindi Essa deve dunque essere oggetto di una critica ra- alla critica contro il marketing e contro la comunica- dicale, cioè di un'analisi che risalga fino alle sue radi- zione: questi tre flagelli compongono insieme il siste- ci. Solo coloro che identificano saggezza e acquiescen- ma pubblicitario. Ma questo sistema è stato generato za, spirito critico e consenso mediatico, possono ac- dal capitalismo industriale, che finanzia i media di contentarsi della denuncia dei suoi eccessi più flagran- massa di cui orienta il contenuto.
ti. Ma soltanto risalendo alle radici si potrà compren- Il problema perciò non si riduce all'abbrutimento dere la ragione dei suoi abusi così ordinari, in parti- pubblicitario, include anche la disinformazione me- colare dell'estrema violenza che fa subire alle donne.
diatica e la devastazione industriale. Non bisogna il- Ma nessuno ne esce indenne, come mostrerà questo ludersi: la pubblicità è solo la punta dell'iceberg del manifesto contro la pubblicità e contro «la vita che vi sistema pubblicitario, ovvero di quell'oceano glacia- si rispecchia».
le nel quale si sviluppa ed espande la società consu- mista con la sua crescita devastante. E se siamo con- La creazione industriale di nuove malattie
tro tale sistema e tale società, è perché il nostro stile Nel Medio Evo, ciarlatani e cavadenti promette- di vita sta uccidendo il mondo.
vano già bellezza e salute, per non dire dell'eterna L'effetto principale della pubblicità è la propaga- giovinezza, grazie a pozioni miracolose e a elisir di zione del consumismo. Basato sull'iperconsumo, que- lunga vita. Si sarebbe potuto sperare che simili prati- sto stile di vita riposa sul produttivismo, e dunque che declinassero con il progresso; al contrario, la pub- implica lo sfruttamento crescente delle persone e del- blicità le ha esacerbate. Se non vale la pena attardarsi le risorse naturali. Tutto ciò che consumiamo com- sull'esempio caricaturale dei cosmetici, ben altra at- Ricordiamo che i laboratori destinano soltanto dal 9 porta meno risorse e più scarti, più nocività e più la- tenzione merita il modo, misconosciuto, con cui l'in- al 18% del loro budget alla ricerca, ovvero tre volte voro depauperante. Il consumismo porta così alla de- dustria farmaceutica utilizza il sistema pubblicitario meno di ciò che viene destinato al marketing.
vastazione del mondo, alla sua trasformazione in de- per pervertire la medicina.
A lungo persuasi di far bene il loro mestiere, cioè serto materiale e spirituale: un ambiente dove sarà In Francia, la vendita e la pubblicità diretta dei di fare del loro meglio per la salute del paziente, i sempre più difficile vivere e sopravvivere in modo medicinali sono teoricamente limitate: in realtà lo sono medici si sono resi conto che vengono reclutati per umano. In questo deserto prospera la miseria fisica e sempre meno. Gli industriali del settore stanno cer- fare consumare il più possibile determinati prodotti.
psichica, sociale e morale. Gli immaginari tendono ad cando di raggiungere il grande pubblico e lo fanno, Un sistema pubblicitario efficace mira a fare di chi atrofizzarsi, le relazioni sono disumanizzate, la soli- come chiosano ammirati i pubblicitari, «a suon di sot- prescrive le ricette un braccio affidabile della tena- darietà si decompone, le competenze personali dimi- terfugi per raggirare una regolamentazione glia che stritola certi malati. Ecco come si svolge il nuiscono, l'autonomia sparisce, i corpi e le menti ven- restrittiva». Sarebbero tutti soddisfatti se si raggiun- lavaggio del cervello, spiegato da chi l'ha subìto in gesse il livello degli USA, dove la deregulation libe- prima persona. All'inizio dei suoi studi, il futuro me- La miseria umana della pubblicità è, dunque, sia rale ha autorizzato il direct to consumer. In dieci anni, dico scopre con piacere tutto un mondo di regali, di questa vita impoverita che esalta una pubblicità on- i budget pubblicitari si sono decuplicati e il giro d'af- loghi che gli divengono familiari e di sponsor gene- nipresente, sia la miseria degli ambienti pubblicitari fari dei medicinali coinvolti si è triplicato.
rosi che sovvenzionano serate e settimane bianche.
stessi, che illustrano in modo caricaturale l'impoveri- Non siamo ancora a questo punto, ma il sistema La contropartita sembra minima, basta far finta di mento morale di cui soffre la società mercantile. Per pubblicitario non è meno attivo in Francia, dove mira ascoltarli mentre abbozzano una graziosa "verità questo motivo citeremo abbondantemente i discorsi al target che la legge gli consente: il medico che fa le scientifica" su un dato prodotto.
di vari pubblicitari.
ricette. I medici sono tampinati da una legione di rap- Comunque, «fanno parte della nostra formazio- Il cinismo – di cui alcuni menano vanto – fa parte presentanti dei laboratori farmaceutici. Si parla spes- ne», come dicono i più vecchi, in generale già ben a tal punto del loro "folclore professionale" che, ad so della carenza di personale medico negli ospedali.
formattati. Più tardi, lo studente comincia a conosce- esempio, nessuno osa contestare la descrizione roman- Ricordiamo che in questo caso c'è un rappresentante re seriamente le patologie. I libri su cui studia racco- zesca che ne fa Frédéric Beigbeder. Secondo François ogni nove medici! Si parla spesso della "dura neces- mandano certi medicinali in grassetto, gli stessi di cui Biehler, pubblicitario sempre in servizio, essa è "ri- sità", per poter finanziare la ricerca medica, di far si ritrova la scintillante pubblicità nella sovraccoperta gorosamente esatta". Come può giustificare la sua pagare ai Paesi poveri i diritti di brevetto, che molti- o inserita tra le pagine.
professione, allora? "La pubblicità serve anche a plicano per dieci o anche più il prezzo dei medicinali.
Libri scritti dal "fior fiore della medicina", che ha rilanciare i consumi". I pubblicitari stessi non negano acquisito notorietà grazie alle sovvenzioni di labora- che ciò implica una buona parte di manipolazione. E tori legati alle loro specializzazioni gli stessi che pro- cosa significa manipolare qualcuno, se non fargli fare ducono quei medicinali. Ma per lo studente quel te- qualcosa che non avrebbe mai fatto spontaneamente, sto è il riferimento indispensabile, e siccome la medi- come rinnovare inutilmente merce futile e nociva? cina s'impara a memoria, tutto ciò entra a far parte Come diceva Machiavelli, il fine giustifica i mezzi.
del sistema! Durante l'internato, volente o nolente, Biehler deve quindi ritenere tollerabile questa ma- frequenta i laboratori più volte a settimana (in occa- nipolazione, in quanto si compie in nome di un fine sione di "visite di cortesia", di uscite organizzate, di eminentemente consensuale: «Rilanciare i consumi e "riunioni d'informazione", ecc.). Inoltre, il primario far funzionare l'economia, il che, a priori, non è con- può esercitare pressioni dirette o indirette affinché si dannabile». Ecco che si tocca l'assioma che viene orientino le prescrizioni a favore del laboratorio X, sotteso nella schiacciante maggioranza dei discorsi amico del primario.
sulla pubblicità: è bene, anzi necessario, stimolare la Lungo tutta la sua vita lavorativa, il medico sarà Crescita, questa Vacca Sacra invocata in coro da tutti corteggiato per il suo stesso bene: riunioni, pranzi, i politici, questo Messia del quale si acclama il ritor- "soggiorni di formazione" lo arricchiranno di un sa- no. Se si accetta il dogma fondante dell'economicismo, pere preconfezionato, abilmente truccato alla bisogna pregiudizio che quasi nessuno contesta malgrado i nelle riviste di riferimento o nei dépliant che vantano suoi effetti disastrosi sulle nostre vite, allora la pub- le proprietà del medicinale (che talvolta "dimentica- blicità è effettivamente indispensabile, tanto che di- no" di menzionare taluni effetti secondari).
venta difficile metterla in discussione.
Quando sono state lanciate le pillole contraccettive Se invece la volontà di produrre si giustifica con di terza generazione (meglio tollerate delle precedenti, il fatto che ne dipende la sopravvivenza materiale, in ma considerate a rischio per un possibile aumento del- società come le nostre, dove regnano spreco e sovrap- le malattie cardiovascolari), un laboratorio spiegava produzione, si tratta di un presupposto irragionevo- nelle sue schede promozionali come, contrariamente le, irresponsabile e pericoloso. Dobbiamo iniziare a alle pillole concorrenti, il tasso di colesterolo non fos- renderci conto che la crescita, divenuta fine a se stes- se aumentato con i suoi prodotti. Un esame più atten- sa, invece di corrispondere ai nostri bisogni è prima to della spiegazione segnalava che questa prova di tutto crescita di nocività e di disuguaglianza.
"scientifica" era stata riscontrata. nella femmina del La pubblicità è indissolubilmente legata alla de- coniglio. Le cavie sapranno apprezzare. Quindi, an- marketing); infine si fa pressione per farla prescrive-re in prima battuta, ecc.
Quando le molecole divengono di pubblico do- minio, si procede alla "cosmesi" dei medicinali, scom-mettendo sulla celebrità del nome di marca; ad esem-pio, si fa di tutto per far dimenticare che la Tachipirinanon è altro che paracetamolo. C'è anche la "strategiadi nicchia": i laboratori propongono il loro medicina-le nel sottodominio limitato di una patologia e in se-guito «lavorano per allargare questa nicchia, prepa-rando i medici al depistaggio e sensibilizzando sia lastampa che il grande pubblico. Si sono così visti na-scere alcune "nuove" turbe psichiatriche», come cer-te forme di depressione breve o di schizofrenia pre-coce.
Davanti alla difficoltà di trovare nuovi medicina- li, i laboratori si accingono dunque a inventare nuovipazienti per vendere i loro vecchi prodotti. A questofine, essi ricorrono a tutti gli stratagemmi del sistemapubblicitario, utilizzando le tattiche di comunicazio-ne che si indirizzano direttamente alle masse per iltramite dei media. Negli Stati Uniti è così improvvi-samente comparsa una nuova malattia: "la turba dafobia sociale". Tra il 1997 e il 1998 vi si fa riferimento,nei media, una cinquantina di volte ma, nel 1999, l'epi- che se i medici hanno appreso (molto di recente) ad demia sembra dilagare tanto che vi si fa riferimento avere uno sguardo critico, i trucchi del mestiere fun- più di un miliardo di volte. Cosa è successo? Niente, zionano sempre.
se non lo sviluppo di una vivace strategia di relazioni Allorché i rappresentanti cessano di incentivare i pubbliche per conto di un laboratorio che cerca nuo- medici, il volume dei medicinali prescritti nella zona vi sbocchi per un antidepressivo, il Paxil, le cui ven- geografica trascurata (sorvegliata con la complicità dei dite aumentano del 18% nell'anno 2004.
farmacisti e delle mutue) precipita. Sono dunque i rap- Queste strategie sono pericolose, perché i medici- presentanti ad acuire il senso critico dei medici? Sì, persone moriranno o subiranno gravi conseguenze.
nali possono innestare una caterva di effetti indesi- nei confronti di malattie che non esistono e che ven- L'ingegnosità dispiegata per massimizzare la derabili, che vanno dagli effetti collaterali benigni a gono create a colpi di convegni e articoli "scientifici" redditività del triangolo medico-malato-laboratorio è quelli mortali. Ad esempio, un laboratorio propone ratificati da rinomati professori. Una creazione parti- terrificante. Il predominio dell'immagine sulla verità degli ormoni per occuparsi della "menopausa maschi- colarmente facile quando la frontiera tra il normale e è un tratto indiscutibile della pubblicità, ma nel cam- le"; le sue pubblicità giocano sul desiderio degli uo- il patologico è così sottile. A partire da quali soglie po della salute è criminale, perché i medicinali sono mini di "restare giovani" e di conservare tutta la loro potenzialmente delle vere e proprie mine antiuomo.
Il principio di precauzione va a farsi fottere gra- zie a un'ondata di pubblicità che stimolal'iperconsumo dei medicinali, il quale a sua volta com-porta 1.300.00 ricoveri (cioè il 10% del totale!) e 18.000decessi all'anno solo in Francia. Coccolando l'illusio-ne ossessiva della salute perfetta, della bellezza e dellagioventù eterne, Big Farma ha creato di fatto dellenuove malattie.
Il cinismo dei laboratori trova l'eguale solo pres- so i loro marketers, che sacrificano coscientemente lanostra indipendenza, e anche la nostra vita, al Dio Pro-fitto. Eppure sarebbe sbagliato e ingiusto imputare alsolo sistema pubblicitario questa deriva del mondodella medicina. Di nuovo, essa non fa che svelare, ag-gravandole, le insufficienze di una concezione dellamedicina come assistenza focalizzata sulla prescrizio-ne di composti chimici la cui aggressività è causa dipatologie e dipendenze.
Ora, le statistiche provano che i progressi della salute pubblica non sono legati in modo decisivo aimedicinali moderni, ma molto più al miglioramentodelle condizioni di vita e specialmente dell'alimenta-zione, vale a dire a cose che gli individui possono con-trollare da sé. Un'altra concezione della salute si pro-fila a questo punto, una concezione fondata sull'au-tonomia personale e garantita da una sana igiene divita che prevede il ricorso all'assistenza medica soloin certi casi particolari.
Gli "spettacolari progressi" della tecnica medica non solo non hanno contribuito granché all'aumentodella speranza di vita, ma hanno avuto effetti nefastinon voluti o previsti dai medici. Da un lato questi ef-fetti, invece di spingere gli individui a prendere inmano la loro salute per costruire un modo di viverepiù sano, hanno rinforzato l'idea che la salute è assi- bisogna prendere in considerazione il tasso di libidine. Ma c'è da temere che il testosterone propo- curata al meglio tramite il consumo quotidiano di cure colesterolo o la tensione arteriosa? La minima flessio- sto comporti a lungo termine un drammatico aumen- prodigate da istanze specializzate. Dall'altro lato, sono ne può creare un mercato immenso.
to dell'incidenza del cancro alla prostata.
stati sistematicamente usati per giustificare le condi- Philippe Pignarre, che ha lavorato per diciassette Allo stesso modo, anche sul breve termine, i son- zioni di vita moderne: condizioni che sono sempre anni nell'industria farmaceutica, ci ricorda che que- daggi clinici su un campione di 2.500 persone sono più patogene! Il cancro, causa di morte per 150.000 st'ultima costituisce il "gioiello della corona del capi- statisticamente troppo deboli per accertare eventuali francesi ogni anno, è un'epidemia legata all'industria, talismo". I suoi tassi di profitto sono più alti di quelli effetti negativi gravi (con i laboratori che, in caso di più precisamente a quella chimica, che è anche alla di qualsiasi altro settore, banche comprese. Ma per problemi, fanno tutto il possibile per spiegarli trami- base della farmacopea.
mantenerli, tenendo conto della scadenza dei brevet- te le caratteristiche delle cavie piuttosto che delle mo- Come scriveva Ivan Illich, «la civiltà industriale ti, bisogna innovare di continuo e spingere con ur- lecole). Un farmaco tagliafame ha ottenuto nel 1985 crea nuove malattie e il sistema medico stesso è ben genza, a dispetto di ogni prudenza, al consumo di l'autorizzazione alla distribuzione sui mercati (AMM): lungi dall'essere sano: Una struttura sociale e politi- nuovi prodotti. Pignarre ci spiega in dettaglio le stra- trombe e tamburi, congressi sul prodotto miracoloso ca distruttiva trova il suo alibi nel potere di appagare tegie impiegate: si pubblica uno stesso articolo, sotto che migliorerà l'alimentazione di milioni di persone, le proprie vittime con terapie che esse hanno impara- firme diverse, per aumentare la notorietà di una nuo- malate per aver troppo consumato o più spesso schia- to a desiderare. Il consumatore di cure diviene impo- va molecola e suggerire ai medici che i suoi vantaggi ve di un conformismo fisico propagandato proprio tente a guarirsi o a guarire chi gli sta vicino.
sono stati davvero confermati; poi la si può addirit- dalla pubblicità.
Tratto da Gruppo MARCUSE, Miseria umana del-
tura commercializzare sotto due nomi diversi per im- In pochi anni viene consumato da sette milioni di la pubblicità: il nostro stile di vita sta uccidendo il mondo, porla più rapidamente (strategia detta di co- persone e qui ci si accorge della sua pericolosità: 200 Elèuthera, Milano, 2006.
VAURO A RENDE IL 15 SETTEMBRE
trambi irriverenti, spesso deliberatamente fastidiosi an-
che per chi la pensa come loro, e di ciò ne godono molto.
Non è un caso che la prefazione di Antologica sia pro-
prio di Luttazzi.
La mostra che trae origine da questa raccolta darò allestita dal 15 al 30 settembre presso il Museo del Pre-sente di Rende, ed il 15 ad inaugurarla sarà presente l'au-tore.
Vauro non è mai accomodante, è così da trent'anni e come faccia ad avere ancora buone idee lo sa solo lui(forse). Curzio Maltese, nella introduzione, scrive che lasinistra italiana, se proprio la si volesse tratteggiare, do-vrebbe somigliare a lui o Altan. Vero. Come è vero che lacosa più vauriana, tra tutti i disegni qui raccolti, è la co-lomba della pace, sempre sforacchiata e bruciacchiata,ma mai stanca di (provare a) volare. Vauro non ama lecompetizioni, ma i suoi libri sono tra i pochi a reggere ilpassaggio, per molti impossibile, da contesto iper-velo-ce (quotidiano) a collocazione durevole e "letteraria" (li-bro). Se amate le veline Mondadori che Forattini suoleraccogliere due o tre volte all'anno, questi non sono ivostri libri.
Vauro ha fatto uscire a fine 2005 due libri, Antologi-
ca 1993-2002 (Squilibri, pp. 233, Euro 15) e I peggiori cri-
mini del comunismo
(Piemme, pp. 173, Euro 14.50),
quest'ultimo con Giulietto Chiesa con l'introduzione di
Curzio Maltese.
Una galleria (di mostri) che dopo una più o meno lunga gavetta nel Partito Comunista Italiano è approda-ta a destra, da Bondi a Nando Adornato.
Sono entrambi da avere. Da anni, Vauro è uno dei migliori vignettisti italiani. Per molti il più eccessivo: luinon nega, anzi la cosa lo diverte molto. I due libri con-fermano che la media realizzativa di Vauro, quantificatain queste pagine da Serra, "almeno una buona su tre".
Vauro sta ai vignettisti come Luttazzi ai comici. En- "Analisi del testo e comunicazione: dal parlato allo scritto"
di Piera Bruno
Il problema della struttura di un linguaggio in for- suto solo come prolungamento del familismo, non è tempo collettivo, misurato sulla percorrenza dei luo- me comunicative, in una regione in cui l'assenza stori- assolutamente necessario porre con crudezza tali con- ghi comuni (dalla piazza, alla casa, dalla chiesa al cimi- ca della tradizione scritta, pone problemi di passaggio fini. La delimitazione degli spazi esterni nei loro confi- tero). Strumenti didattici interdisciplinari sono dalla assunzione globale e orale del vissuto come fatto, ni giuridici e politici è un problema inerente il concetto individuabili nella analisi e nel calcolo delle probabili- cioè come destini, all'evento come momento storico e stesso di storia come strutturazione volontaria dell'as- tà, nello studio del calendario solare e di quello lunare, quindi di intervento. Non è problema di facile soluzio- setto socio-urbano.
nella misura geometrica dello spazio. Ciò che conta è ne perché l'analisi del testo scolastico, che normalmen- Dunque, mi sembra che il concetto stesso di storia, individuare con chiarezza la molteplicità dei tempi, te compete all'insegnante, è di solito, fatta con criteri di anzi di tempo della storia, meglio di tempi della storia, strettamente connessi al lavoro e alla rapidità della pro- analisi logica o cronologica;l'attenzione più oculata rie- inerisca il concetto stesso di linguaggio nel suo differen- duzione. Rottura di equilibrio socio-economico è even- sce a porsi tutt'al più, il rapporto tra il linguaggio te- ziarsi in immaginario e logico-analitico. Il lessico fami- to storico, nella percezione che, chi lo vive ne ha, e nel- stuale e l'utente del testo. Ma quando lo stesso inse- liare del rapporto avvolgente di società indivise e con la definizione che i posteri ne danno.
gnante soffre dell'esser immerso nella propria cultura scarsa identità collettiva è viceversa, simbolico, allusivo, È evidente che un approccio al problema del tem- originaria, e questa, come già detto, è prevalentemente scarsamente immaginifico, scarsamente astratto.
po pone una molteplicità di relazioni strutturali e di tradizione orale, quello che non viene mai fuori come La comunicazione è mediata dal concreto, dallo intrecci, che trovano e offrono ampi spazi all'interdi- problematizzazione è quale rapporto corre (se c'è , quel scambio corporeo della vicinanza e dell'accettazione. Il sciplina. Anzi, direi proprio che il problema del tempo rapporto) tra una cultura del parlato ed una dello scrit- non detto e il non espresso è ciò che inerisce lo stesso è interdisciplinare. Ma senza affrontare il mare magnum to e del formalizzato.
concetto di soggettività percepita nel suo essere singola.
della storicità, si suggerisce di porsi come obiettivi mi- Ma il punto è proprio questo: nonostante si sappia Pertanto, il problema dell'insegnamento della lin- nimali: a) il passaggio dall'oralità allo scritto, attraver- bene che la Calabria sconta un analfabetismo storico, gua, in tradizioni di prevalente oralità, è quello del pas- so operazioni mentali elementari, quali il riassunto, la non ancora del tutto sconfitto, e non sia uscita neanche saggio allo scritto: cioè, il distaccarsi del linguaggio ana- relazione, il commento. Escluderei il tema, come obiet- ora dal dettato, o dal riassunto come forma media di litico-logico e di quello dell'immaginario, dal parlato tivo, giacché richiede un livello di problematizzazione composizione scritta, i testi scolastici sono uniformati simbolico. Il che è come dire, trasformare il numero del reale, che è obiettivo ambizioso già per i frequen- ad uno standard nazionale che la scarta di molto.
mistico pitagorico che assume valore esorcistico magi- tanti di una scuola curriculare; b) il calcolo analitico del co, in numerazione e calcolo; e ancora significa trasfor- tempo-spazio, come unità di base del procedimento lo- Quali problemi pone una cultura dell'oralità?
mare l'idea del tempo, da una circolarità-destino, a mi- gico di successione e di relazione; c) il distacco del lin- Perché l'esigenza di scrivere non matura o stenta a sura delle probabilità, ad accelerazione ad evento.
guaggio immaginario dal simbolico, attraverso l'uso del maturare anche in aree spazio temporali alfabetizzate? Si suggerisce, pertanto, di partire dall'accertamento qualificativo di stampo denotativo o di stampo imma- Quale metodo e quale nodo sciogliere perché il passato di alcune idee fondamentali, che ineriscono la categoria tramandato diventi storia? Intanto mi sembra che pre- dello spazio-tempo e rompono la circolarità del Tempo valgano tradizioni orali sullo scritto laddove la storia eterno. Si insiste sulla assoluta necessità di trasferire per 1) sondaggio del simbolico; non abbia prodotto un radicale momento di rottura tra iscritto tutto ciò che viene prodotto in classe, come di- 2) calcolo dello spazio-tempo(storia-geografia) sacro e profano e quindi la organizzazione sociale sia scussione e come riflessione. Si suggerisce di partire dal- 2a) linguaggio logico-analitico (matematica-scienze) affidata al costume, alle usanze e all'inerzia dell'incon- la puntualizzazione (scaturita da una complessiva discus- 2b) linguaggio immaginario (uso del qualificativo).
sapevole proiezione dell'individuo nel contesto che lo sione) di Caso e/o Destino; evento e/o fatto, coppie Ovviamente le fasi operative comportano due mo- accoglie, tipo famiglia.
biunivoche, rovesciate di antinomie; riprendere il pro- menti previ a carattere metodologico. Il primo è quello Leggi, codifiche, documenti, scrittura sono peculia- blema del tempo e dei tempi soggettivi del vissuto (tem- della conoscenza della classe, cioè individuazione del rità di popoli o gruppi sociali in cui privato e pubblico pi accelerati, tempi ritardati), scansioni del tempo relati- livello medio di alfabetizzazione consolidato, le moti- abbiano già subito la scissione logica tra ciò che è misti- ve ad eventi personali (nascita del figlio, prima poi, du- vazioni alla ripresa dello studio ecc.; il secondo momen- ca indifferenziazione e collettiva identificazione. Qui rante); definire il concetto di luogo, come intersezione to è la programmazione interdisciplinare, accettando occorre il documento, la testimonianza scritta dei limi- spazio-tempo strutturato come storia.
in questa sede l'accezione di interdisciplina socio-lin- ti. Laddove, viceversa, mi ripeto, l'aspetto sociale è vis- Individuare lo spazio-tempo personale, lo spazio- guistica, più che quella epistemologica.
IL CICLO DELL'ACQUA…
L'associazione Ingegneria Senza Frontiere di Co- l'acqua, ad esempio Suez-Lyonnaise des Eaux, bombando ancora nell'aria la risposta «Non ce l'han- senza ha già vissuto due fasi interessantissime: le due detentrice di una grande fetta delle azioni della no chiesto» del Prof. Frega alla domanda «Perché, conferenze "Le disponibilità idriche e lo stato degli Sorical. La compagnia francese aveva deciso di la- invece di ricercare privati, non si collabora con la acquedotti in Calabria" e "Gestione dell'acqua tra sciare l'Argentina a causa della resistenza da parte facoltà d'ingegneria dell'università, dove operano le emergenza ed etica", tenute nell'università della dell'amministrazione di Néstor Kirchner a consen- maggiori competenze del settore, potendo così, inol- Calabria. La scelta del luogo non è casuale, in quan- tire un aumento delle tariffe, congelate durante la tre, inserire nuove professionalità locali in un conte- to non solo forgia dei nostri professionisti, ma ancor catastrofe economica del paese sudamericano alla sto lavorativo?».
di più centro di quella formazione culturale ed etica fine del 2001.
Un altro esempio di spreco di risorse, anche uma- che dovrebbe essere alla base della gestione della A Buenos Aires, Danielle Mitterrand, fondatrice ne: un gran bel lusso per la Calabria! cosa pubblica.
di France Libertés e vedova di François Mitterrand, Ciò che deve emergere da queste tavole roton- Nella prima conferenza si è registrata una buo- - presidente francese dal 1981 al 1995, ha dichiarato de, però, è la consapevolezza che all'acqua non sia na affluenza di pubblico, soprattutto giovani profes- che Suez «non ha rispettato il suo contratto» con il etico associare il concetto economico di "bene pro- sionisti, mentre nella seconda non si è potuto non governo argentino.
dotto". Le starebbe già stretto quello di "bene a con- notare l'assenza dei "predicatori del settore", soprat- La stessa società francese è quella multinaziona- sumo rigido", ch'è quello che attira notevolmente il tutto sociale, e quella ancor più colpevole dei me- le dell'acqua che operava in Bolivia, praticamente privato, visto che dell'acqua non si può fare a meno, dia, che c'informano, ma avrebbero avuto qualcosa sfrattata dai movimenti sociali di El Alto, che conta ed innalzare la tariffa anche solo di un centesimo a da apprendere: è un peccato, ad esempio, che i reso- una vasta popolazione indigena di 800.000 persone, metro cubo, anche solo per "errore di calcolo", com- conti usciti sulla stampa locale riguardo soprattutto i quali hanno accusato tale compagnia di aver viola- porta un guadagno sicuro, e non indifferente! al secondo appuntamento siano stati ridotti, snatu- to il contratto e di imporre tariffe ingiustificatamente L'acqua è più banalmente un bene comune, in- rando l'evento, alla diffusione di parte degli inter- dispensabile alla vita, alla salute: non può essere mer- venti di Antonio Acri, consigliere regionale e presi- La società è stata inoltre accusata di non aver dente della Cosenza Acque s.p.a., e del professor mantenuto la sua promessa di investire 800 milioni Ma questo lo sapevano già i cattolici, per i quali Mario Maiolo, consigliere regionale e vice presiden- di dollari nella costruzione di un impianto per il trat- l'acqua è il simbolo della vita, anche spirituale nel te della Cosenza Acque S.p.A., cogliendo solo aspet- tamento dell'acqua, di scaricare rifiuti nel Lago rito del battesimo. Lo sapeva già l'Organizzazione ti legati all'attuale bagarre nata all'interno Titicaca e di impedire a molta gente l'accesso all'ac- Mondiale della Sanità, che ha fissato in 50 litri al gior- dell'A.T.O. È stato detto molto di più, da loro, e da qua. E poi vengono a dirci che il privato ha dalla sua no la dotazione minima indispensabile alla soprav- gli altri intervenuti: persone qualificatissime nel set- vivenza ed alla salute.
Ecco il modo in cui queste multinazionali si muo- Lo sapeva già chi ha voluto constatare che le con- Non sono stati minimamente citati personaggi vono nel mondo, fino ad arrivare ad avere il mono- venzioni internazionali vietano anche in tempo di del calibro del prof. Giuseppe Frega, direttore del polio nell'ultima regione del sud Italia. Cosa può un guerra di lasciare i centri abitati senz'acqua. L'han- dipartimento di difesa del suolo della facoltà d‘in- politico, eventualmente osteggiato dai membri del no imparato gli amministratori dell'A.T.O. di gegneria dell'Unical, autorità in materia di gestione suo stesso schieramento, di fronte al potere di cotanta Arezzo, i quali, dopo aver avviato l'iter di delle acque, o di Emilio Molinari, presidente del co- struttura, che nel 2004 ha registrato guadagni netti privatizzazione, vedendo che la situazione locale mitato italiano per il contratto mondiale dell'acqua, di 2,42 miliardi di dollari, il 2,8 per cento in più del- peggiorava invece di migliorare, hanno avuto il entità che da tempo partecipa ai vari Forum Mon- l'anno precedente? buonsenso ed il buongusto di far "mea culpa" e re- diali, ufficiali ed alternativi, né tantomeno dell' Ing.
Può solo consolarsi pensando ai Paesi come Olan- Gelsomino Cione, responsabile degli investimenti da e Belgio, che hanno vietato la privatizzazione del- A quanto pare, non lo sanno solo alcuni dei no- degli Acquedotti Pugliesi S.p.A., società oggi a capi- l'acqua, o come la Francia (l'esperienza di Grenoble stri amministratori, che osteggiano addirittura strut- tale intermente pubblico, un tempo azionista della è documentatissima), che sta invertendo la tenden- ture controllanti i privati e che vincolerebbero l'opera za, tornando alla gestione pubblica, augurandosi che di questi ultimi. «La domanda nasce spontanea», Non è stato dato nemmeno risalto all'assenza di anche qui prenda piede una coscienza simile.
direbbe il noto giornalista televisivo: a chi, siano essi tutte quelle persone ed associazioni che andarono Rincuora, tuttavia, apprendere dall'Ingegner manager e/o politici locali, giova cedere a certe strut- ad ascoltare padre Alex Zanotelli quando venne al Cioni, responsabile degli investimenti degli Acque- ture il monopolio di una risorsa fondamentale alla cinema Italia per parlare della sua lotta a Napoli con- dotti Pugliesi S.p.A., società ormai a capitale intera- vita? Ora non possono dire d'ignorare il contesto in tro la privatizzazione dell'acqua.
mente pubblico, ch'è possibile una gestione pubbli- cui si muovono, né continuare a nasconderlo.
Non è stato adeguatamente sottolineato il fatto ca della risorsa idrica. Come esempio egli ha ripor- Non ci resta che aspettar speranzosi l'arrivo di che un argomento così importante per la cittadinan- tato proprio la situazione pugliese: i cittadini di una Riccardo Petrella, invitato dall'associazione I.S.F.
za sia stato affrontato soltanto da un'associazione di regione priva di acqua avrebbero forse dovuto far Cosenza, presidente degli Acquedotti Pugliesi S.p.A., volontariato, indipendente, piuttosto che dalla clas- fronte di tasca propria alle spese delle infrastrutture che a settembre esporrà anche a noi, come ha già se politica locale: non è stato fatto nella recente cam- necessarie al trasporto della stessa dalle altre regio- fatto con i presidenti delle regioni Campania, Puglia pagna elettorale per le politiche e neanche nella più e Abruzzo, il suo progetto di un nuovo modello di recente campagna elettorale per le amministrative, Inquieta e rincuora contemporaneamente, rim- gestione della risorsa idrica.
ma sarebbe importante aprire un dibattito approfon- dito su questo tema.
Lo scopo di questa serie d'incontri è stato quello di far conoscere la situazione contingente, sia da un LA FORTE MOBILITAZIONE DEI LSU LPU HA PRODOTTO UN BUON
punto di vista tecnico, specialmente nella prima pun- ACCORDO CON LA GIUNTA REGIONALE
tata, sia amministrativo, ma anche e soprattutto eti-co, per una comprensione migliore di cosa significhi TENERE ALTO L'IMPEGNO E LA VIGILANZA PER LA SUA APPLICAZIONE
"acqua", nella seconda, e di ascoltare chi ha qualco-sa da proporre a riguardo, perché se ne occupa da È stato siglato un buon accordo. L'incontro tra il Vice Presidente della Giunta Regionale On. Nicola Adamo sempre, nella prossima.
ed i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, alla presenza di una forte delegazione di lavoratori, se pure convocato Abbiamo avuto modo di apprendere quale sia lo con molto ritardo rispetto agli impegni assunti dal Governo Regionale nel mese di Marzo, ha tuttavia prodotto stato qualitativo e quantitativo della risorsa idrica e risultati concreti e ben definiti anche nelle loro scadenze temporali.
degli acquedotti, ma anche di capire quali siano gli Entro la fine di questo mese la Regione provvederà alla registrazione dei Decreti di Fuoriuscita Volontaria, enti, e con quali funzioni, preposti al loro governo, autolavoro, e alla approvazione della graduatoria degli Enti utilizzatori per la stabilizzazione dei lavoratori in stando alle normative attuali. Inquieta sapere che in base al Bando 2004. Autorizzerà gli Enti ad applicare l'integrazione delle ore di attività, fino a 30 ore settimana- Calabria, là dove non sono stati avviati gli enti con- li a partire dal 1° Agosto 2006, risultato questo molto importante perché realizza uno degli obiettivi principali trollori (A.T.O.), siano invece ben avviati gli enti del movimento di questi mesi.
controllati (Sorical), e viceversa.
Attiverà le iniziative amministrative necessarie affinché le erogazioni delle indennità (sussidi ed integra- Inquietanti i resoconti offerti da Antonio Acri, zioni) avvengano mensilmente e con scadenza puntuale a partire dal 31 Agosto 2006 il che significa che la che ha esposto quale sia stata l'opera, oggi messa in Regione anticiperà agli Enti utilizzatori gli importi dovuti.
stand-by senza spiegazioni alla cittadinanza, fin qui Inoltre entro dieci giorni a far data da oggi la Giunta si impegna a richiedere agli Enti utilizzatori la doman- svolta dalla società che presiede, e dal Prof. Mario da per l'ottenimento degli assegni familiari da parte degli aventi diritto, e gli stessi assegni familiari saranno Maiolo, che ha auspicato che, là dove la normativa erogati entro un mese dalla data di pubblicazione sul BURC della Legge di assestamento del Bilancio attual- lasci spazio ad interpretazioni, che queste siano sem- mente in discussione in Consiglio Regionale.
pre dettate dall'etica piuttosto che da altre "spinte", Parte infine la richiesta congiunta di incontro al Governo Nazionale per affrontare strutturalmente i pro- riguardo alla loro esperienza nel settore, ai tentativi blemi connessi al processo di stabilizzazione definitiva, che significa deroghe al blocco delle assunzioni, pre- di porre un controllo all'opera dell'investitore pri- pensionamenti, riconoscimento della copertura previdenziale assicurativa.
vato, che, diciamolo francamente, potrà mai essere È poi significativo che l'accordo prevede che entro il 15 Agosto si avvierà la concertazione con la stessa un benefattore che anticipa fondi e manodopera ne- Giunta Regionale sui programmi di stabilizzazione previsti nell'accordo di Marzo (BB.CC. ecc.) e sulla propo- cessari, accontentandosi di vederseli restituiti con sta di legge per l'istituzione dell'Agenzia Regionale per la prevenzione del rischio, che deve dare risposte certe di stabilizzazione ai lavoratori impegnati nei progetti regionali.
Per quello forse basterebbe una Banca Etica.
Come sempre la CGIL vigilerà puntigliosamente sul rispetto di quanto contenuto nell'accordo.
Tutt'altro che rassicurante anche apprendere da Catanzaro 04 Luglio 2006 Emilio Molinari come operino le multinazionali del- Il Segretario Generale Vera Lamonica LE CAUSE DELLO SCONTRO TRA ISRAELE E LIBANO
Il popolo libanese, abituato come pochi alle sorprese pazione nel Sud del Libano nel 2000, questo piccolo e de- rarsi continuo della situazione palestinese come piattafor- violente e letali, si è svegliato ieri al tipo di novità che pen- bole paese ha sempre goduto una quasi ininterrotta pausa ma per l'avanzamento del loro programma strategico ed savano di essersi lasciati alle spalle. Il loro nuovissimo di respiro dalla turbolenza della regione nella quale così ideologico. Per l'Iran, la Palestina è stata una priorità di aeroporto, l'orgoglio della loro ricostruzione post-bellica, facilmente ed abitualmente cade vittima. Ma di notte è stato politica estera, non solo di per sé, ma come strumento nel- era stato bombardato da aeri da combattimento israeliani risommerso nel ruolo che vissuto per un quarto di secolo la sua spinta verso l'alto nella regione. Da lungo tempo insieme a molti altre infrastrutture, portando morte e de- ed oltre – quello di sfortunata arena per le guerre di altri sponsor degli Hetzbollah, lo è diventato di recente anche vastazione su una scala maggiore a quella di Gaza.
popoli, come di pedina nelle ambizioni e macchinazioni per Hamas. Si ritiene che eserciti la sua influenza princi- Per molti ciò ha riportato inevitabilmente alla mente di attori regionali assai più potenti.
palmente attraverso Khaled Meshaal, capo di Hamas a una livida giornata del 1968 quando, commando israelia- Solo gli attori cambiano. Dopo il 1968 doveva essere il Damasco. Si dice anche che Meshaal, col suo controllo sul- ni portati dal cielo con elicotteri atterrarono sul vecchio movimento di resistenza palestinese, con il Libano come l'ala militare di Hamas, ha ordinato la cattura il mese scor- aeroporto e fecero saltare 13 aerei di linea, quasi l'itera flotta sua principale base di potere, che era l'antagonista di Isra- so del soldato israeliano alla quale quella da parte degli della compagnia nazionale. Il pretesto: di due Palestinesi ele in Libano. Ora si tratta di Hetzbollah. Ad essere preci- hetzbollah è un probabile seguito.
che uccisero un Israeliano ad Atene, uno veniva da un cam- si, gli Hetzbollah sono libanesi in tutto ciò che definisca Tutto ciò che il regime Ba'athista siriano cinicamente po profughi in Libano, allora un paese del tutto in pace. Il una nazionalità, ed hanno membri sia al governo che al e pragmaticamente vuole, a quanto pare, è uscire dalla significato di questa spettacolarmente sproporzionata rap- parlamento. Questa è la ragione per cui Israele poteva così stretta di Washington ed essere riconosciuto come il prin- presaglia era qualcosa che i Libanesi potevano a stento plausibilmente biasimare il governo libanese per il seque- cipale attore regionale, che gli USA non possono ignorare immaginare allora. Ma era una assai precoce avvisaglia stro dei due soldati. Tuttavia biasimare il libano era altret- – e i cui servizi, con qualche tipo di scambio, potrebbero del lungo incubo che stava per arrivare: il conflitto milita- tanto futile come biasimare il Presidente Mohmoud Abbas essere usati utilmente, come in Iraq, dove l'America è di- re con Israele, da mescolare alla fine con una atroce guer- per la precedente cattura di un soldato israeliano a Gaza.
speratamente nei guai.
ra civile che Israele fece molto per generare.
Se gli islamisti agiscono per conto loro in Palestina, Quando Hetzbollah ha compiuto il suo atto doveva C'è qualcosa di inquietantemente simile, nelle possi- Hetzbollah lo fa in modo ancor più eclatante in Libano. È sapere che la risposta dell'esercito israeliano avrebbe po- bili conseguenze, sulla replica dello spettacolo israeliano uno stato virtuale dentro un altro stato, con una milizia sto in secondo piano Gaza. Perché se un tale episodio ha di ieri. Da quando gli Israeliani terminarono la loro occu- più potente dell'esercito libanese. Naturalmente, in ciò che costituito un colpo veramente forte a ciò che Israele chia- costituisce il suo sé libanese, esso pone il suo esercito in ma il suo "potere di deterrenza", che doveva essere a tutti difesa del Libano. Ma esso ha un altro sé – un'altra identi- i costi restaurato, il secondo ne avrebbe moltiplicato gli tà, missione, programma – che cerca sempre di riconcilia- Il Comune di Castrolibero ha intitolato un largo re con la sua libanesità, compito impossibile in ultima ana- Hetzbollah deve aver saputo che tensioni politiche e ad Andrea Accursi, la targa che lo ricorda è stata sco- lisi: la jihad universale e tutto ciò che questo implica in settarie già molto serie si sarebbero esacerbate in Libano, perta il 9 giugno, alla manifestazione era presente an- termini di ambizioni regionali non libanesi, fedeltà, obbli- ponendo se stesso e la sua base scita ancora più in attrito che il segretario della Camera del Lavoro, a cui il An- ghi e legami. La Palestina è ora al primo posto per questo.
con altre comunità che amaramente risentite per il modo drea Accursi aveva dedicato gran parte della sua vita.
Il Leader Hetzbollah, Hassan Nasrallah, lo afferma aper- in cui, questo singolo atto sensazionale per conto terzi, Andrea Accursi era nato a Firmo, pochi giorni tamente: il compito di Hetzbollah non solo liberare le ulti- Hetzbollah avrebbe trascinato il paese in nuove miserie di dopo la Liberazione, il 30 maggio 1945. Aderì giova- me frange di territorio libanese, la fattoria di Sheba, è aiu- morte, distruzione e disgrazia. E, alla fine, deve aver sa- nissimo al Psi, vivendo da "adulto" la sua condizio- tare a dare forma ad un esito del conflitto arabo-israelia- puto che ha accompagnato tutto il Medio Oriente – che ne di giovane del dopoguerra a 16 anni, in ora se lo aspetta – in un altro passo verso un nuovo tu- pantaloncini corti, era già nel Partito. Ha vissuto con Ci sono stati legami crescenti tra Hetzbolah e la sua multo regionale senza precedenti.
grande intensità la sua passione politica e sono tante controparte islamista-palestinese, per la quale è una fonte A parte i Libanesi, molti Arabi, specialmente islamisti, le tracce che parlano di Andrea nel percorso del Par- di suggerimenti, armi, addestramento ed aiuto pratico. La stanno applaudendo il gesto di Hetzbollah, qualunque cosa tito Socialista e nella Cgil cosentina e calabrese. Nel sua ultima impresa si preparava da tempo. Naturalmen- porti – e nessuno più che i loro principali beneficiati nelle partito crebbe politicamente e si rafforzò in un idea- te, Nasrallah ha debitamente ed immediatamente fornito intenzioni, i Palestinesi, specialmente quelli che stanno le ispirato alla libertà e all'eguaglianza e che ne ha una giustificazione strettamente libanese per essa: alcuni combattendo a Gaza. Per quanto riguarda il bersaglio, Isra- sempre guidato ogni azione. Il Partito Socialista, il prigionieri libanese ancora in celle israeliane. Ma la vera ele, difficilmente si potrebbe trovare un esempio più adat- vecchio Psi, era una palestra di lotta e di ideali e con motivazione va cercata altrove, nel disastro che Israele ha to di una nazione che sta raccogliendo ciò che ha semina- questo bagaglio acquisito "respirando" politica gior- causato in Gaza, e la necessità di una dimostrazione di to. Ci vollero 18 anni perché Israele si tirasse fuori dal pan- no dopo giorno.
solidarietà col suo popolo sofferente. Questo ha fornito tano libanese – e solo al prezzo di lasciare sul posto i trion- Andrea Accursi assume, nel '68, le prime respon- l'impulso decisivo, l'opportunità per il massimo impatto fanti Hetzbollah di cui, insieme ad Iran e Siria è uno dei sabilità in seno alla Cgil. Fino al 1974 è Capo Delega politico ed emozionale.
co-fondatori. Proprio quando, sul suo nuovo fronte di dei braccianti a Cassano. Nel 1975 diventa segreta- Gli altri soggetti regionali di questo programma Gaza, sta trasformando Hamas ed altri islamisti in nemici rio Provinciale dei Braccianti di Cosenza, per assu- Hetzbollah sono i governi siriani ed iraniani. Hetzbollah futuri ancor più temibili di quanto non fossero, improvvi- mere subito dopo, e fino al 1980, l'incarico di Segre- non si è consultato con i suo governo, ma non avrebbe samente si ritrova di fronte, in modo allarmante e pazze- tario generale della Fillea-Cgil di Cosenza.
compiuto un atto così audace e pericoloso senza l'inco- sco, il suo vecchio mostruoso lascito.
Prima di diventare segretario generale aggiunto raggiamento o l'approvazione dei due governi a quali deve David Hirst è stato corrispondente dal Medio Oriente per il della Camera del Lavoro di Cosenza – carica che man- tanto. Entrambi hanno a lungo tenuto d'occhio il deterio- Guardian dal 1963 al 2001. tenne dal 1982 al 1987 – per due anni dirige la Filcea-Cgil regionale (dal 1980 al 1981).
Nel 1987 ritorna al Partito dove diventa un pun- to di riferimento della di Sinistra del Psi di Cosenza.
Andrea Accursi lotta come un leone all' interno diun partito che già allora prefigurava la crisi di valorie di identità che sarebbe esplosa in modo grave edefinitivo anni più tardi.
Ingaggia una battaglia coraggiosa e quasi solita- ria per liberare le amministrazioni locali dal peso deipatteggiamenti fra poteri più o meno forti, fra fami-glie più o meno importanti.
Ma il vecchio sistema dei partiti implode su sé stes- so e crolla il vecchio Psi, la vecchia casa politica in cuiAndrea maturò i suoi sogni ed i suoi ideali. I momen-ti di tensione e di sconforto cominciano a diventaretutt'uno con la malattia che consuma il suo corpo.
L'amore per i suoi ideali era tutt'uno con quello per la sua famiglia. Il legame con la sua famiglia po-litica era forte come quello per i suoi cari.
Ha vissuto, lottato, perso e vinto le sue battaglie con dignità esemplare, mai piegato ad ipocrisie o adaccordi poco chiari.
LA VOCE DEI LAVORI Direzione e amministrazione de
Direttore: Massimo Covello Direttore Responsabile: Oloferne Carpino Coordinamento editoriale: Dino Briglio Nigro
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La voce dei lavori Comitato di direzione: Massimo Covello, Vladimiro Sacco, Claudio Sposato, Stefania Genovese, Pietro Rossi, Davide Colace Redazione:
del Lavoro di Cosenza
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Saccomanno, Adriano Savaia, Luigi Scarnati, Tonino Secreti, Claudio Sposato, Franco Voce, Domenico Vuono Cosenza n° 707 - 10/12/2003 Segreteria di redazione: Marina Pistone
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January - April 2012 Dulsco Employee Newsletter Volume 9 Issue 1 January - April 2012 Dulsco Day Celebrated On UAE National Day Dulsco News Page 9-11 Dulsco Human Resources Page 12-13 Inauguration by Prakash Mahadalkar, Managing Director, Dulsco.

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MEMORIA COLECTIVA, MEMORY WORK Y LA SEPARACIÓN DE LA RAZÓN Y LA EMOCIÓN1 Empezaré con algunas consideraciones generales sobre la memoria y el recuerdo, y sobre la relación entre la memoria individual y colectiva. Luego presentaré mi proyecto, Memory Work (Trabajo de memoria), a través del cual prestaré especial atención a la separación de la razón y la emoción.